Ghiaia di Colfosco, 107 lavoratori a rischio

SUSEGANA. Futuro incerto per i 107 dipendenti della Ghiaia di Colfosco. L’azienda della famiglia Montesel ha presentato nell’ottobre scorso una richiesta di concordato in continuità, con un piano che...

SUSEGANA. Futuro incerto per i 107 dipendenti della Ghiaia di Colfosco. L’azienda della famiglia Montesel ha presentato nell’ottobre scorso una richiesta di concordato in continuità, con un piano che prevedeva 60 esuberi. I tagli si sarebbero operati nei diversi siti produttivi, tra cui anche il cantiere di Tauriano in provincia di Pordenone. Quello che ora allarma i lavoratori è che a distanza di mesi non sia ancora giunta una decisione da parte del tribunale. A chiedere che siano date loro risposte certe sono anche le organizzazioni sindacali. Alcuni dei dipendenti sono già in cigs a rotazione, accordata dal ministero del Lavoro. Se il concordato dovesse essere ammesso, fanno sapere i sindacati, i dipendenti rimarrebbero una quarantina. La preoccupazione aumenta con il passare dei giorni. «Riceviamo telefonate dei dipendenti per sapere quale sarà il loro destino», afferma Gianluca Quatrale segretario di Feneal-Uil, «Cento famiglie sono tante in un paese come Susegana». La speranza è che si giunga a una soluzione che permetta di garantire gli ammortizzatori sociali. «Abbiamo chiesto che se il concordato viene ammesso, gli esuberi siano gestiti con altra cigs, prevista in questi casi». I timori per un eventuale esito non positivo creano angoscia per tutti 107 i dipendenti, anche per quelli dei siti produttivi situati in Friuli. Da qui la richiesta di informazioni certe sugli sviluppi di questa azienda nata nel 1962 quando Giorgio Montesel iniziò la sua attività di lavorazione e vendita di materiale inerte con un primo cantiere a Colfosco. Ghiaia di Colfosco S.p.A. vanta oggi un’esperienza di oltre 40 anni nel settore dell’escavazione e della lavorazioni di ghiaie e sabbie. Una storia in ascesa: nel 1967 la società era divenuta Ghiaia di Colfosco Sas; nel 1980 viene inaugurato il nuovo cantiere a Santa Lucia; nel 1999 viene acquisito il ramo d’azienda di una società friulana operante nel campo della lavorazione e vendita di materiale inerte con cantiere a Tauriano, nel 2008 è avvenuta l’acquisizione di altre aziende come Asfalti Piovese Srl ed AP Costruzioni Srl.

Renza Zanin

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