Furti d’auto nell’Opitergino La banda finisce in carcere

MOTTA DI LIVENZA. La loro specializzazione era rubare e depredare le auto. Si incontravano di mattina, quando uno andava a prendere gli altri, poi passavano la giornata pattugliando le strade dell’Opitergino Mottense, quelle del Pordenonese e del Veneziano alla caccia di vittime. Quello messo in atto dai tre giostrai arrestati ieri dai carabinieri guidati dal maggiore Marra era un vero e proprio «sodalizio criminale» che non risparmiava nessuno. Non ha avuto pietà per il parroco di Meduna, per la mamma che aspettava il bimbo davanti all’asilo della figlia a Gaiarine, e nemmeno per le quattro persone derubate nell’auto nel giro di una sola giornata. Loro sono tre giostrai, tutti già noti alle forze dell’ordine: Gioami Almenari, 36 anni, di Nervesa della Battaglia; Samuale Bosco, 39 anni, residente a pochi passi dall’abitazione di Gorgo al Monticano dove ci fu la sparatoria tra giostrai; Locato Donovan, 24 anni, di Chiarano, il più giovane del gruppo che forse con questa banda si stava facendo le ossa. Cinque le auto rubate che hanno permesso ai carabinieri di compilare l’accusa che ha ottenuto l’ordinanza di arresto dal tribunale di Treviso. Tutti avvenuti tra i 28 aprile e il 6 maggio tra i Comuni di Meduna di Livenza, Motta di Livenza, Salgareda, Gaiarine, ma anche a Santo Stino di Livenza (Venezia) e Porcia (Pordenone). I carabinieri, supportati dagli uomini del nucleo investigativo di Treviso, hanno trascorso gli ultimi giorni pedinandoli e cercando di precederne i movimenti, scoprendo così la sistematicità del loro lavoro. Rubavano le auto, le ripulivano di ogni oggetti di qualsivoglia valore, poi le abbandonavano. «Ma non è escluso che utilizzassero le auto anche per compiere altri reati» sottolineano i carabinieri che sospettano possano essersi serviti dei mezzi per compiere altri colpi nella zona. Gli incassi, quando non li portavano a casa, li spendevano: «Dopo un colpo da 1800 euro, rubati dalla borsa di una donna che si era appena fermata con l’auto per fare un prelievo, hanno invitato le mogli al bar a bere».
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