Ferito dopo la bravata, rischia la paralisi

Mattia vuole però riabbracciare l'amico che guidava l'auto fuggita all'alt: lo ha già perdonato
Un intervento nel reparto di Neurochirugia del Ca’ Foncello
Un intervento nel reparto di Neurochirugia del Ca’ Foncello
 
SAN BIAGIO.
Dal suo letto in Neurochirurgia, Mattia Feltrin, elettricista di 23 anni di Carbonera, ha chiesto di poter riabbracciare l'amico Igor Fornasier, operaio venticinquenne di Cavrié. I due giovani sono stati protagonisti, venerdì notte, della folle fuga a fari spenti per scappare ai carabinieri. «Mio figlio è stato preso dal panico per un bicchiere di troppo» spiega il padre di Igor Fornasier.
 «Mio figlio Igor normalmente non beve. Venerdì sera era stato al torneo di calcio balilla alla sagra paesana di Cavrié - racconta il padre del venticinquenne - c'ero anche io ed assieme ad altri amici avevamo bevuto un bicchiere di spumante». Così Aldo Fornasier, un passato in politica come consigliere comunale del Pci a San Biagio, racconta quel che è avvenuto prima della drammatica nottata di venerdì. «Conclusa la festa alla sagra, Igor e l'amico Mattia sono andati in un locale a San Biagio a mangiare un panino» continua Fornasier. Una serata come tante, forse il gomito alzato un po' troppo volte per un fisico che, a quanto dice il genitore, non era abituato all'alcool. All'uscita dal locale, la coppia di amici incappa in una pattuglia dei carabinieri. Si tratta di un normale controllo che nei due ragazzi scatena però il panico. A fari spenti l'Alfa 147 guidata da Fornasier imbocca contromano la Postumia, poi procede verso via Valdrigo. Nell'affrontare una curva, l'auto va fuori strada e si cappotta più volte prima di fermarsi. Feltrin, sul posto del passeggero, viene scaraventato fuori dall'abitacolo. «Igor ha avuto una reazione istintiva, è stato preso dal panico perché era convinto di essere nel torto» spiega Fornasier. I risultati dell'alcoltest hanno confermato che, dopo un'ora dall'incidente, il conducente aveva un tasso alcolico nel sangue leggermente superiore al consentito. Dopo un intervento chirurgico durato sette ore per cercare di ridurre lo schiacciamento alla colonna vertebrale ed alcune ore trascorse in Rianimazione, Feltrin è stato trasferito in Neurochirurgia. Domenica i genitori di Igor sono andati in ospedale a trovare Mattia. Le condizioni del ragazzo sono in leggero miglioramento. Bisognerà tuttavia attendere qualche settimana per capire se le conseguenze dell'incidente saranno permanenti. Non si esclude, infatti, che Feltrin possa restare paralizzato alle gambe. «Mattia è un gran bel ragazzo, pieno di spirito - continua papà Aldo Fornasier - ha chiesto di poter rivedere Igor e certamente esaudiremo questo suo desiderio. Mio figlio non ha riportato ferite nel fisico. A fare male sono le ferite del cuore». L'abbraccio tra gli amici segnerà il momento della riconciliazione tra i due, nella speranza che la bravata di una notte non abbia conseguenze permanenti per il giovane Mattia.

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