Fatte le liste per Manildo Lega con Iannicelli e Roma

Sostanzialmente pronte le due liste pro Manildo, la Lega chiude stasera, con rinforzi importanti di centrodestra e i mal di pancia di Montebelluna, dove Marzio Favero si è ritrovato bruciato quand’era il candidato naturale della Lega, benedetto da Toni Da Re. La sensazione è che il Carroccio serri i ranghi,e che anche all’interno del fronte dei sindaci ci siano nuove gerarchie
Pd. In lista otto sindaci (Tonon, Galeano, Cappelletto, Piazza, Sozza, Migliorini, Mattiuzzo, Cappeletto), un vicesindaco (Favaro, Povegliano), il consigliere provinciale uscente Sartoretto. Poi Gerini (Mogliano), Battel (Oderzo), Meneghin (Pieve di Soligo), Giannelloni (Conegliano), in forse Tocchetto.
Civici.La lista ha 4 sindaci: Moreno Rossetto (Breda), Maurizio Cavallin (Giavera), Pierina Cescon (Vazzola), Sebastiano Giangravè (Ormelle); quindi i vicesindaci Lisa Marcon (Mareno) e Lorenzo Biotti (Casale); gli assessori Stefania Ziliotto (San Zenone), Elena Pasqualetto (Morgano), Mattia Perencin (Farra), Natascia Porcellato (Riese), Danilo Collot (Pieve di Soligo); infine consiglieri, fra cui l’ex sindaco Ivano Sartor (Roncade) e Sossio Vitale (Treviso), Claudio Lorenzet (Conegliano), e Francesco Secchieri (Monastier). In ballo un sedicesimo nome.
La Lega.Stasera al K3 riunione decisiva. Il Carroccio punta a schierare, con i sindaci del partito - Presti, Fantuz, Dal Zilio, Colmelllere - altri primi cittadini (Nicoletti di Godego) e anche esponenti del centrodestra. In primis Giacarlo Iannicelli (Treviso, consigliere della lista Gentilini), il sindaco Paola Roma (ponte di Piave) e l’assessore Tommaso Razzolini (Valdobbiadene), oltre a Roberto Fava.
I comuni chiave.Dal Pd al Carroccio, tutti prudenti sui numeri. Oltre il 10% dei voti disponibili, non solo i grillini che non votano (sono 25), non è «targabile» secondo gli schemi. Ma soprattutto troppe giunte sono tagliate in modo trasversale. Non a caso gli schieramenti puntano su nomi di questi comuni. A Conegliano la maggioranza pro- Zambon (la Lega è in minoranza) si è schierata ufficialmente per Marcon. Il terzo polo schiera per Manildo un’assessore di Morgano, comune governato dalla Lega e patria del segretario provinciale del Carroccio, Coin. La Lega risponde con un assessore di Valdobbiadene, (Razzolini?), comune dove la lega non governa. E poi Vedelago: tra i civici pro Manildo non c’è in lista il vicesindaco Perin. Più dei colori politici potè la geopolitica? Vedelago è il secondo comune della Castellana, e la lega candida Stefano Marcon, sindaco di Castelfranco. Scommettiamo che è su questi comuni che si deciderà il vincitore della sfida Manildo-Marcon?
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