Ex caserma Salsa, abbattuti quattro alberi: «Avevano le radici marce»
Facevano parte del filare di viale Brigata Marche di Treviso. All’interno un bosco urbano

Due alberi sono stati tagliati in viale Brigata Marche a Treviso nei giorni scorsi, proprio dove sta sorgendo il campus universitario all’ex caserma Salsa di Treviso. Altri due cipressi all’interno dell’area.
«Avevano le radici marce, non potevamo fare diversamente», ha chiarito il vicesindaco Alessandro Manera.
«Erano interventi programmati già prima del cantiere», ha aggiunto l’assessore Sandro Zampese, «perché si tratta di piante compromesse. Per tutelare il filare del viale il nuovo edificio è stato realizzato 1,5 metri più all’interno rispetto a prima».
I residenti hanno subito notato i due vuoti nel filare alberato del viale, vicino all’ingresso del cantiere per la riqualificazione della vecchia caserma. Si trattava di piante con la classificazione D, ovvero quelle che, dopo la verifica di Contarina e tecnici comunali, vengono tagliate perché considerate pericolose per l’incolumità pubblica.
Una sorte che tocca ogni anno mediamente a qualcosa come 250/300 piante in comune di Treviso. L’attenzione sul tema, poi, è diventata ancora più pressante dopo la morte, ad aprile, di Pietro Monici, il vigile del fuoco schiacciato da un albero mentre pescava sulle sponde del Botteniga.
I dati
Complessivamente, sono oltre 28.000, tutte censite e schedate, le piante che abbelliscono le aree pubbliche del capoluogo. Sono divise in tre livelli di classificazione: quelle in classe A, circa 14.000, sono perfettamente; quelle in classe B per anzianità richiedono un monitoraggio più frequente, si parla di circa 9.000 alberi. La C raggruppa fusti che devono avere controlli stringenti a causa di vicinanza di altre piante malate, terreno che magari sta cedendo, o malattie.
Sono il 15% del patrimonio arboreo, dunque poco più di 4.000 alberi.
Infine c’è la classe D, quella destinata al taglio, dopo un’ultima verifica perché ritenuta pericolosa. Va detto che all’interno dell’ex caserma Salsa troverà spazio un bosco urbano, pertanto il bilancio verde della zona sarà senza dubbio in positivo, mancherà un pezzo di schermatura per lo stabile in costruzione all’ex caserma, che ospiterà le aule dell’università di Padova.
Il verde del quartiere
È di pochi giorni fa l’inaugurazione di un altro bosco urbano a Selvana, poche centinaia di metri più avanti, al confine tra Treviso e Carbonera, negli ex terreni agricoli Ortica poi andati all’asta, riacquistati e ceduti all’amministrazione nelle more di un piano degli interventi che bloccava qualunque ipotesi di conversione edilizia.
Sono mille alberi piantati in tutta l’area che costeggia viale Brigata Marche, di varie essenze che contribuiranno a ridurre l’inquinamento.
Tra le specie utilizzate il gelso, il frassino, l’acero campestre e il carpino. È il settimo bosco urbano realizzato nel corso degli ultimi otto anni in cui il Comune conta di aver aggiunto 28.000 piante.
I lavori all’ex caserma

Le due piante tagliate, come detto, facevano parte del filare che divide la carreggiata dallo stabile in costruzione destinato ad ospitare la nuova sede trevigiana dell’ateneo patavino. Qui troveranno spazio i corsi di Giurisprudenza e i primi anni di Professioni sanitarie, oggi distribuiti in più sedi. Si concentreranno in un unico campus aule, laboratori, spazi studio e servizi per, si stima, 1.800 utenti. La progettazione degli spazi tiene conto delle diverse esigenze didattiche: aule di grandi dimensioni per Giurisprudenza e per i due canali di Infermieristica, spazi medi per Igiene dentale che potrebbe incrementare il numero programmato, e ambienti più raccolti per tutti gli altri corsi.
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








