Estetiste e bar tengono in vita i locali del centro

MONTEBELLUNA. Sono gli esercizi pubblici assieme ad acconciatori ed estetiste a fare da volano al commercio in città, sia nel brevissimo periodo che in quello più lungo degli ultimi tre anni, mentre i negozi un po’ di sofferenza la fanno vedere, più in periferia però che in centro storico.
A testimoniare come ci sia vivacità soprattutto negli esercizi pubblici c’è il fatto che in centro storico proprio negli ultimi giorni hanno aperto due locali: uno ha preso il posto di un bar che aveva chiuso e così da venerdì c’è il “Piano B” in piazza D’Annunzio, ma un altro ha preso il posto di un negozio di scarpe ed è una sala da thé aperta in piazza Negrelli da un gestore cinese. D’altra parte basta scorrere i dati per vedere come il trend dei pubblici esercizi sia sempre in crescita. Se infatti, prendendo inconsiderazione tutto il territorio comunale, si nota come dal gennaio 2017 al 2019 abbiano aperto 24 pubblici esercizi e abbiano cessato in 21, con un saldo positivo di tre, prendendo in considerazione solo il centro storico nello stesso periodo si è avuto un incremento di sei pubblici esercizi, insomma ci si sposta dalla periferia al centro storico. Se invece si mette sotto la lente l’andamento dei negozi in centro storico si vede che negli ultimi tre anni tra nuove aperture e cessazioni c’è stata una perfetta parità.
«Il centro della città è in buona salute – dice l’assessore alle attività produttive, Antonio Romeo – Non c’è alcun crac del centro, anzi, forse siamo in controtendenza a livello provinciale e regionale. Con tutta evidenza il progetto di pedonalizzazione ha avuto successo. Va detto che a livello statistico generale è comunque fisiologico che chiusure e aperture di attività si alternino per i motivi più disparati: la mancanza di un ricambio generazionale, gli affitti e le spese condominiali alti eccetera». Ma certo non si vedono exploit, anzi.
«Lo stato di salute del commercio non è dei migliori – osserva infatti il segretario dell’Ascom, Nevio Marchesini – ma ciò riguarda un po’ tutte le città, non solo Montebelluna. È l’economia in generale che non va e il commercio ne risente di conseguenza. Ci si aspetta ora qualche risultato positivo durante il periodo natalizio». —
Enzo Favero
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








