Edo, slitta il rientro dai Caraibi «Ancora ostacoli burocratici»

Forse giovedì l’arrivo a Malpensa dell’aereo con a bordo i coniugi Antoniazzi e la salma del piccolo
Edoardo Antoniazzi con la mamma Alice
Edoardo Antoniazzi con la mamma Alice

MORIAGO. È un’attesa angosciante quella che stringe tutto il Comune di Moriago della Battaglia, in attesa di sapere quando potrà dare l’ultimo saluto al piccolo Edoardo Antoniazzi. La salma del bimbo, morto ad appena 16 mesi dopo un incidente stradale nell’isola di Dominica sui cui era in vacanza coi genitori, era attesa in Italia per queste ore, ma il rientro slitta a causa di alcune complicazioni burocratiche, tanto che al momento nemmeno i familiari si sbilanciano. Di certo si sa che mamma Alice Zanette e papà Loris Antoniazzi torneranno, con Edoardo, in aereo, e atterreranno a Milano Malpensa, per poi spostarsi in auto fino al loro paese, Moriago.

In aeroporto, ad attenderli, ci saranno i nonni. Tra questi, Renato Zanette, padre di Alice, a cui in molti stanno chiedendo quando potranno rivedere sua figlia, anche solo per abbracciarla e darle tutto il sostegno di cui avrà bisogno: «Purtroppo le pratiche sono ancora in corso» ha detto ieri il nonno di Edoardo «sicuramente torneranno questa settimana, ma non si sa quando. Prima di organizzare i funerali, aspettiamo di averli qui con noi». I familiari di papà Loris indicano giovedì come il giorno buono, ma la loro è una speranza più che una informazione ufficiale: «In municipio non è arrivata ancora nessuna comunicazione per la sepoltura» ha ribadito ieri pomeriggio il sindaco di Moriago, Giuseppe Tonello «siamo in contatto con le autorità che stanno assistendo i genitori di Tommaso in Dominica, ma non ci è stato riferito niente da un paio di giorni».

Le autorità locali stanno lavorando per affrettare i tempi, ma le procedure sembrano andare piuttosto a rilento, nonostante l’impegno in prima persona del console italiano in Venezuela. Le comunicazioni, anche ai familiari, arrivano col contagocce e quasi soltanto via sms (Alice e Loris hanno riferito comunque di stare bene). Le ultime notizie di prima mano arrivate ai familiari in Italia sono state quelle relative alle dimissioni dall’ospedale di Alice, che nell’incidente (il minivan su cui viaggiavano era precipitato per quaranta metri in una scarpata) aveva riportato alcune escoriazioni al sopracciglio. Niente di grave, se paragonato allo choc con cui la mamma ha dovuto convivere in questi giorni, e per la quale è stata affiancata dalle autorità locali da uno psicologo. Sull’incidente stradale ai Caraibi dovrebbe essere stata aperta un’inchiesta da parte delle autorità, ma anche in questo caso le informazioni sono frammentarie e non ufficiali. Difficile prevedere, quindi, se verranno accertate precise responsabilità su quanto accaduto. Intanto, da alcuni giorni, sono due le comunità in lutto: quella di Moriago della Battaglia (in cui la famiglia abita, e papà Loris è consigliere della Pro Loco e dell’Union Qdp) e quella di Susegana, in cui Alice è cresciuta e ha lasciato numerosi amici soprattutto nella frazione di Collalto. Domenica in chiesa don Livio Dall’Anese ha ricordato il loro dramma.

Il parroco di Moriago della Battaglia ha voluto anche inviare un messaggio direttamente ai genitori: «Vi sono vicino come posso. Ricordando la tragica ed improvvisa scomparsa di Edoardo, ho chiesto alla comunità di Moriago di pregare soprattutto per voi due». E cresce l’attesa per l’ultimo abbraccio al piccolo.

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