È morto l'imprenditore trevigiano Luigi Feltrin, era il fondatore di Arper

Con lui se ne va un pezzo di storia dell’impresa della Marca trevigiana innanzitutto, ma anche del Nord Est, e ad oggi internazionale, visto che i suoi prodotti sono venduti in 90 Paesi del mondo. È mancato ieri al centro Civitas Vitae di Vedelago Luigi Feltrin, all’età di 85 anni, dopo un periodo di malattia che lo aveva indebolito - fatale il coronavirus - e allontanato a malincuore dagli ambienti ma soprattutto dai lavoratori di “Arper”, l’azienda fondata a Monastier nel 1989, assieme ai figli Mauro e Claudio, dando il via ad una ricerca di stile e design del mobile che oggi si distingue su scala planetaria, per originalità, funzionalità ed estetica. Elementi che racchiudono lo spirito innovatore del capostipite. Luigi Feltrin era partito giovanissimo da Vallio di Roncade, dov’era nato, per emigrare prima in Piemonte e poi in Svizzera, dove incontrerà la futura moglie Giovanna Casagrande.

Negli anni matura capacità imprenditoriale e tornato in Italia si dedica ad una attività artigianale di lavorazione del cuoio, dalla cui evoluzione nascerà poi “Arper”, leader globale nella produzione di sedute, tavoli e arredamento di design per la casa, l’ufficio e ambienti pubblici. Resta in carica alla presidenza dell’azienda fino al 2016, quando cede le redini al figlio Claudio, mantenendo il titolo onorario e restando presente fino all’ultimo per supervisionare la produzione e garantire il benessere dei suoi dipendenti, perché questo è stato, a detta di molti, il segreto del suo successo.
«Ci siamo sempre visti prima di tutto come una famiglia che affronta insieme sfide e scommesse», aveva scritto Claudio Feltrin ricevendo il testimone da Luigi, «mio padre rimane un propulsore di entusiasmo, che ci spinge a non smettere mai di evolvere. Gli obiettivi che Arper ha oggi sono anche il frutto della sua determinazione, continueremo a lavorare fianco a fianco per traghettare l’azienda verso il futuro». E il futuro che Luigi Feltrin lascia è di un’azienda in crescita, con 260 dipendenti, un fatturato 2018 di 72 milioni di euro, e il 92% di Export con 11 showroom nel mondo da New York a Dubai, da Londra a Tokio. La sua opera che resterà nella storia del design è la sedia Catifa, nata nel 2001 da un’intuizione: Feltrin tagliò con una sega il prototipo presentato dal designer, riducendo la seduta da 53 a 46 centimetri: ne ha vendute oltre un milione. —
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