Vittorio Veneto, il teatro arriva in corsia per i pazienti oncologici
Con il progetto “Teatro in Ospedale” i pazienti hanno la possibilità di migliorare il proprio benessere psicologico anche grazia alla guida di un’attrice professionista che guida il corso

Il teatro entra in corsia a Vittorio Veneto. Il palcoscenico viene infatti usato come alleato della medicina per sconfiggere la paura e ritrovare la fiducia. Il progetto “Teatro in Ospedale” sta ottenendo successo. I partecipanti sono un gruppo di pazienti oncologici del nosocomio di Vittorio Veneto.
L’obiettivo centrale del progetto è il benessere psicologico di chi combatte contro la malattia. Sotto la guida di Chiara Zanardo, attrice professionista diplomata all’Accademia Teatrale “Lorenzo Da Ponte”, dieci pazienti tra i 46 e i 77 anni hanno vissuto una vera e propria esperienza di laboratorio. Niente finzione, ma un profondo lavoro sulla consapevolezza corporea, sull’uso della voce e sulla gestione delle emozioni.

Gli incontri hanno offerto uno spazio protetto per liberarsi dalle tensioni della malattia, unendo in un forte legame di appartenenza sia chi sta affrontando le cure oggi, sia chi le ha vissute in passato. Il risultato è stato una graduale rinascita di spontaneità, autenticità e condivisione.
Il commento del direttore Vicario
L’Oncologia di Vittorio Veneto, diretta dal dottor Giovanni Vicario, si muove da sempre in un’ottica di presa in carico globale: «Il progetto teatrale è nato proprio dall’intuizione della dottoressa Stefania Conca, alla guida dell’Unità Semplice di Oncoematologia» spiega il primario. «Qui la diagnosi e la cura delle patologie oncologiche viaggiano su un binario multidisciplinare in regime ambulatoriale e di day hospital: un percorso che va dal counselling del farmacista ospedaliero alle più avanzate terapie immunologiche e biologiche, passando per la chemioterapia tradizionale».

E infatti Il progetto “Teatro in Ospedale” si è rivelato un valido strumento nell’umanizzazione delle cure: un’esperienza di successo che, proprio per il suo valore terapeutico, tornerà il prossimo autunno, magari con uno spettacolo finale.
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