Due casi di meningite nel Coneglianese Dopo lo studente colpita una donna

Questa settimana nella Marca 3 diagnosi, un evento record L’Usl: «Ultimata ieri la profilassi sui compagni del 15enne» 
PASSERINI TREVISO CONFERENZA STAMPA ULSS 9 CASO MENINGITE IN FOTO DA SX DOTTOR ROBERTO RIGOLI AGENZIA FOTOGRAFICA FOTO FILM
PASSERINI TREVISO CONFERENZA STAMPA ULSS 9 CASO MENINGITE IN FOTO DA SX DOTTOR ROBERTO RIGOLI AGENZIA FOTOGRAFICA FOTO FILM



Sale a tre il numero di casi di meningite registrati da inizio settimana nella Marca, di cui due nel Coneglianese. Dopo il ricovero di un 15enne della zona e di un 42enne al Ca’ Foncello, ieri all’ospedale di Conegliano è stata ricoverata in Rianimazione una signora di 66 anni, colpita da meningite da pneumococco. Febbre alta, mal di testa e rigidità nucale i sintomi accusati dalla donna che hanno spinto i medici del presidio coneglianese a indagare le cause del malessere, individuando nel giro di poche ore una meningite invasiva batterica non contagiosa, probabilmente derivata da polmonite. La paziente è stata immediatamente sottoposta a terapia antibiotica ed è ora sotto osservazione in Terapia Intensiva in prognosi riservata.

CAUSE DELL’INFEZIONE

Minimo comune denominatore delle tre diagnosi sembrano essere le complicazione dell’influenza stagionale (anche se i tre casi non sono tra loro collegati, e nessun contatto precedente c’è stato tra i soggetti malati). «Stiamo indagando l’origine delle tre meningiti– conferma Roberto Rigoli, primario di Microbiologia dell’Usl 2– e abbiamo motivo di pensare che in tutti e tre i casi la causa scatenante della meningite sia correlata a una forma influenzale». Nel caso della 66enne la malattia si è manifestata dopo qualche giorno di indisposizione accompagnato da febbre e tosse.

Per i due pazienti seguiti al Ca’ Foncello, la dinamica è simile. Per il 42enne, ancora in condizioni critiche in Rianimazione, si sa che l’infezione (una meningite da pneumococco non trasmissibile) è stata determinata da un’otite degenerata. «Per il ragazzo 15enne con meningococco di tipo Y abbiamo anche isolato un Rhinovirus, probabilmente l’infezione è partita proprio da questo, in quanto il ragazzo era forse già portatore senza sintomi. In questo quadro il virus influenzale non è stato altro che la causa scatenante che ha consentito al meningococco di infiammare le meningi».

STUDENTE DI CONEGLIANO

Il 15enne che frequenta una scuola superiore nel Coneglianese, essendo l’unico ad aver sviluppato una forma di meningite contagiosa, è ricoverato da mercoledì a Treviso nel reparto di Malattie Infettive. «Sta rispondendo bene alle cure, è sfebbrato e le sue condizioni sono in costante miglioramento» recita l’ultimo bollettino medico diramato dall’azienda sanitaria. Nel frattempo, ieri è stata ultimata la profilassi dei contatti stretti dello studente: in totale 40 persone tra familiari, docenti e compagni della seconda superiore, amici e compagni di sport. «Abbiamo condiviso con i ragazzi e i genitori il piano di profilassi che prevede l’assunzione di una compressa di antibiotico ciprofloxacina. Ora questa fase è terminata» aggiunge Sandro Cinquetti, direttore del Servizio Igiene e Sanità Pubblica dell’Usl di Marca. Da ora partono i dieci giorni di “sorveglianza sanitaria” visto che la meningite si trasmette da uomo a uomo attraverso goccioline di saliva, il protocollo prevede che l’Usl continui a monitorare la situazione a scopo precauzionale. «Nessun allarmismo, significa tenere le antenne dritte fin dopo Natale–conclude Cinquetti–quando potremo ritenere archiviata la vicenda». —





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