«Darò a ogni trevigiano un assegno di 4mila euro»

Alessia Bellon non ha dubbi: «Io, come Robin Hood:, difendo i cittadini di Treviso: i miei concorrenti sono statalisti». Venerdì ai gazebo verrà distribuito un assegno di 150 euro, più altri 4.000 a cittadino. Un assegno “pesante” che porta la data del 6 ottobre 2013, quando si terrà il referendum per l’indipendenza del Veneto.
La candidata sindaco di Indipendenza Veneta si è lanciato in una serie di promesse dirompenti: «Daremo un assegno sociale di 150 euro ad ogni famiglia del comune di Treviso, per compensare i cittadini dell’esasperata pressione fiscale comunale praticata dalla vecchia amministrazione», ha detto. Poi ci ha aggiunto il carico da novante: 150 euro?No, quattromila. La somma di 150 euro deriva dall’ammontare del taglio di spesa pubblica calcolato dalla squadra di Alessia Bellon e che sarà ritornato direttamente ai cittadini, oltreché dall’istituzione del nuovo capitolo di bilancio comunale denominato “residuo fiscale”, che contabilizzerà le voci a credito dallo Stato: «Sarebbe stato meglio che tale cifra non fosse mai uscita dalle tasche dei trevigiani, considerata la situazione di grave crisi economica», dice Bellon, che domani distribuirà ai cittadini «un vero e proprio assegno “pagabile a vista” dopo la mia elezione e che sarà consegnato ai cittadini che si presenteranno ai gazebo di Indipendenza Veneta venerdì con la carta di identità».
«Sarà un’anticipazione di ciò di cui godranno tutte le famiglie del comune», prosegue Bellon. «Credo che in un momento difficile come questo la miglior cosa sia aver un sollievo economico per quanto piccolo possa essere».
Le dichiarazioni di Bellon hanno sollevato un coro di critiche: «Vergognoso fare proposte del genere, non si prendono in giro i cittadini», ha accusato Gentilini. Che minaccia di «denunciarla per peculato». Massimo Zanetti ricorda che «le promesse vanno fatte su cose realizzabili, altrimenti fanno solo ridere».
Alessandro Gnocchi ricorda che fare promesse del genere «è una berlusconata». Giovanni Manildo la considera una «provocazione», mentre Giuseppe Mauro parla di «boutade elettorale».
Ma lei, Alessia Bellon, non si scompone: «Sono attacchi nervosi. La nostra proposta nasce dalla capacità imprenditoriale di trovare le migliori soluzioni nei momenti di massima difficoltà», dice. «Questi sono tutti matti, si rendono conto che le tasse al 70% ci stanno ammazzando? Ricordo che i cittadini trevigiani vantano un credito per residuo fiscale nei confronti dello Stato pari a circa 320 milioni di euro: venerdì sempre ai gazebo verrà distribuito anche tale assegno pari a quasi 4.000 euro a cittadino e che porta la data del 6 ottobre 2013, quando si terrà il referendum per l’indipendenza del Veneto».
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