Conegliano, il nuovo Blocco Urgenze prende forma: 314 posti letto e Pronto soccorso entro fine 2026
Avanzano i lavori del nuovo Polo di Area Critica, Medica e Materno-Infantile dell’ospedale Santa Maria dei Battuti. Investimento da oltre 55 milioni, fondi PNRR e focus su umanizzazione delle cure, sostenibilità e percorsi più rapidi per i pazienti

A Conegliano prende forma il nuovo cuore dell’emergenza sanitaria.
Il cantiere del Blocco Urgenze ed Emergenze dell’ospedale Santa Maria dei Battuti è entrato nella fase avanzata: sono già state realizzate buona parte delle strutture portanti e dei tamponamenti di facciata, mentre proseguono i lavori di distribuzione interna e l’installazione degli impianti.
Il nuovo edificio ospiterà il Polo di Area Critica, Medica, Diagnostica e Materno-Infantile e rappresenta un’infrastruttura strategica per l’assistenza sanitaria del territorio. L’intervento completa il percorso di rinnovamento dell’ospedale, avviato con la costruzione del Polo chirurgico nel 2011.
La prima pietra era stata posata il 2 settembre 2023. Il complesso sta sorgendo nell’area a nord-ovest del Polo chirurgico, così da integrarsi pienamente con le strutture esistenti e con l’assetto complessivo dell’ospedale. Il nuovo blocco si svilupperà su sei piani fuori terra, oltre a un piano interrato e uno tecnico, per una superficie complessiva di circa 28 mila metri quadrati e 314 posti letto.
Il progetto punta su modernità, tecnologia e sostenibilità, ma soprattutto sulla centralità della persona. L’umanizzazione delle cure diventa criterio architettonico: non solo qualità clinica, ma anche spazi accoglienti, percorsi chiari e ambienti progettati per ridurre lo stress di pazienti e familiari.
Le stanze di degenza, prevalentemente a due posti letto con servizi dedicati, garantiranno privacy e comfort; ogni camera sarà climatizzata e dotata di una poltrona relax per i caregiver.
Grande attenzione è stata riservata anche all’organizzazione interna. Sono previsti percorsi differenziati per pazienti acuti, programmati e fragili, aree di emergenza progettate per garantire maggiore sicurezza e rapidità di intervento, una maggiore prossimità tra servizi diagnostici e reparti per ridurre gli spostamenti e velocizzare i tempi di risposta.
Il piano terra accoglierà ingresso, pronto soccorso e radiologia; al primo piano troveranno spazio terapie intensive, cardiologia ed emodinamica; il secondo sarà dedicato all’area materno-infantile con ostetricia, pediatria, patologia neonatale e sale parto, anche in acqua; ai piani terzo e quarto le degenze dell’area medica; al quinto l’ospedale di comunità.
L’investimento complessivo supera i 55 milioni di euro, finanziati in gran parte con fondi PNRR, oltre a risorse regionali e al fondo per opere indifferibili.
Il progetto è stato sviluppato nel rispetto dei Criteri Ambientali Minimi e del principio europeo “Do No Significant Harm”, con elevati standard di sostenibilità ambientale.
L’ultimazione è prevista per la fine del 2026. Una volta trasferite le attività nel nuovo edificio, alcuni padiglioni esistenti saranno demoliti, liberando un’area di oltre 11 mila metri quadrati destinata a verde, parcheggi e funzioni logistiche.
Per Conegliano si profila così un ospedale completamente rinnovato, più efficiente e più vicino ai bisogni delle persone.
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