Conegliano, è morto l’avvocato Francesco Riposati: dalla divisa alla toga
L’esame dopo l’incarico di colonnello delle Fiamme Gialle. Conosciutissimo anche il figlio Domenico, pure lui legale

Lutto in città a Conegliano. È mancato all’età di 96 anni l’avvocato Francesco Saverio Riposati, spentosi serenamente in casa Fenzi, circondato dai suoi cari. Nato a Napoli il 22 febbraio 1929, avrebbe compiuto 97 anni il prossimo mese. La sua è stata una lunghissima vita e carriera, iniziata da giovanissimo, quando a 18 anni entrò in accademia militare, formandosi come ufficiale della Guardia di Finanza, cui è seguita tutta la carriera militare.
Il primo comando è stato a Gorizia, come tenente della Guardia di Finanza, col compito di pattugliare il confine. Poi si trasferì a Genova con il grado di capitano, quindi gli incarichi a Milano, Caltanissetta, Mestre e Roma, nel comando generale della Guardia di Finanza, sempre con ruoli apicali, dove raggiunse il grado di colonnello.
Nel frattempo, all’età di 40 anni, si era anche laureato in giurisprudenza. Così lo descrive il figlio Domenico, avvocato specializzato in diritto penale e tributario, patrocinante in Cassazione: «Dopo la laurea, fece l’esame di avvocato a Roma. All’epoca voleva radicare la famiglia e stabilirsi in una località. Lasciò dunque la carriera militare e nel 1974 giunse a Conegliano, dove aprì il suo studio legale. Capì che Conegliano era davvero la perla del Veneto, dove poter iniziare la sua carriera. Creò immediatamente il suo studio aiutato dalla moglie Maria Teresa, diplomatasi in ragioneria.
Si dedicò al diritto tributario e societario. Persona di sanissimi principi e grande disponibilità, ha creato una struttura molto sana – con sede prima in viale Carducci, poi in via Calvi - che diresse fino al 2008, quando ha iniziato a ritirarsi per ragioni di età, lasciando lo studio a me e a mia moglie Valeria Stevanin, anche lei avvocato.
Nel 2020 è mancata mia madre, ma lui ha continuato con forza e dignità a far fronte a tutto. Persona molto educata, posata, salutava e aiutava tutti, anche da anziano, portando avanti i suoi principi e ideali». Molti lo ricordano nelle aule dei tribunali, come del resto il figlio, anche davanti al giudice monocratico Libero Mazza di Conegliano negli Anni Novanta.
Francesco Saverio Riposati era socio dell’Anfi, associazione nazionale finanzieri d’Italia sezione di Conegliano, che sarà presente con un picchetto d’onore al funerale di oggi, lunedì 12 gennaio, alle ore 14.30 nella chiesa di San Rocco a Conegliano. Era inoltre socio del circolo ufficiali in congedo, sede di Riviera Santa Margherita a Treviso.
Molto legato a entrambi gli enti, da cui era particolarmente stimato. Lascia i figli Domenico ed Emilia, la nuora Valeria, il genero Mario, le nipoti Elena, Isabella, Cecilia e Virginia, altri parenti e amici. Dopo la cerimonia sarà sepolto nel cimitero cittadino.
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