Conegliano città aperta «Penne nere, tornate ogni anno»

Attese 20 milapersone per la sfilata. Tutto esaurito negli alberghi e nelle strutture recettive della città, e non solo. Spettacolo di bandiere.
La tendopoli allestita per ospitare gli alpini tra le colline di Conegliano
La tendopoli allestita per ospitare gli alpini tra le colline di Conegliano

«Ci vorrebbe un Raduno degli Alpini ogni anno!». Qualcuno ci scherza sopra (ma non troppo), perché Conegliano, da quando ha saputo che il 13 e 14 giugno avrebbe ospitato le decine di migliaia di Penne Nere di Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia, si è letteralmente risvegliata. Una nuova primavera che ha coinvolto tutti gli ambiti di una città a volte un po’ assopita: lavori pubblici (strade e marciapiedi rimessi a nuovo come non accadeva da anni), ospitalità e turismo (hotel e alberghi prenotati con mesi di anticipo, notti bianche e aperture straordinarie), eventi di ogni genere.

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Insomma, il Raduno Triveneto fa un gran bene alla città, e pazienza se per due giorni, forse tre, ci sarà da sopportare qualche disagio e toccherà lasciare l’auto in garage per qualche ora. Il conto alla rovescia è terminato: la vera festa inizia già stasera, quando a Conegliano arriveranno i primi Alpini, e i primi turisti. Troveranno una città già vestita a festa, e (quasi) tutti i negozi aperti grazie alla Notte Verde, serata (quella di oggi) di aperture straordinarie e di spettacoli in centro, mentre domani sera saranno i cori alpini a vivacizzare la notte, in varie parti della città. Conegliano è già tutta “bandierata”: migliaia di tricolori appesi ai lampioni di tutte le strade del centro e della periferia. Anche i negozi hanno indossato l’abito della domenica.

Le vetrine sono tutte allestite con bandiere tricolori, cappelli da Alpino e oggetti originali portati dalle Penne Nere, i bar hanno studiato menu speciali per chi partecipa all’Adunata, e ogni attività commerciale espone la vetrofania che recita: “Negozio amico degli Alpini”, bollino di garanzia.

La mappa del raduno
La mappa del raduno

Ieri mattina, la giuria che deve sancire il vincitore del concorso “Vetrina più bella” ha già iniziato a dare i voti. «Un certo impegno da parte di tutti si è visto» spiega Francesco Dal Vera, presidente Conegliano InCima e membro della giuria «la città mi sembra già pronta. Le vetrine più curiose? Una pasticceria con una torta tricolore e il cappello da Alpino, e un bar che ha riprodotto un vero e proprio campo base dell’Ana. I negozi di abbigliamento, invece, espongono in vetrina abiti tricolori. Come commercianti, abbiamo chiesto a tutti i nostri colleghi di supportare il Raduno, tenendo aperto anche venerdì sera e sabato. La risposta è stata buona».

Le guide distribuite in città
Le guide distribuite in città

Così come buona è stata la risposta dei coneglianesi ai tanti lavori che hanno interessato il centro nelle ultime settimane. Valeva la pena rinunciare a qualche parcheggio o fare un po’ di coda, per avere tutte le strade del centro riasfaltate per la sfilata di domenica. Anche i luoghi simbolo della città sono stati rimessi a nuovo: un restauro durato mesi, e curato direttamente dall’Ana Conegliano (che in occasione del Raduno festeggia i suoi novant’anni), ha riportato agli antichi splendori il Monumento ai Caduti di Piazza IV novembre, prima un po’ dimenticato dai coneglianesi. La lunga rincorsa al Raduno Triveneto, però, si può dire sia iniziata già nel 1991: «L’anno del restauro della chiesetta di Madonna. della Neve da parte degli Alpini» spiega il sindaco Floriano Zambon. «È stato il primo manufatto pubblico restaurato da loro, ed è stato un volano per il rilancio di tutto il centro storico, che oggi, 24 anni dopo, è completato. Di quella chiesetta si sono fatti carico anche per la gestione: se oggi i turisti possono affollarla nei fine settimana, il merito è degli Alpini».

L’ultimissima opera è proprio di ieri: nuova ghiaia davanti al Museo degli Alpini a Piazzale San Martino. La ciliegina sulla torta.

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