Clochard, apre il centro per donne

Ad oggi nessuna donna a Treviso aveva mai fatto ingresso al servizio di accoglienza notturna per senza dimora. Tutte le strutture disponibili in città dove trascorrere la notte fino a pochi giorni fa potevano far posto solo a uomini senza tetto. Da lunedì il complesso ex Emiliani della Caritas di via Venier ha aperto per la prima volta il servizio di posti letto alle donne, riservando una parte delle stanze proprio a donne senza dimora. Una piccola rivoluzione “in rosa” sta muovendo i primi passi nell’emergenza, sebbene il disagio sociale e gli effetti della crisi non stanno certo a guardare le differenze di genere. La struttura realizzata dopo un anno e mezzo di lavori in un’ala dell’edificio oggi è in grado di accogliere 12 donne.
Da lunedì il servizio è partito garantendo l’apertura per al massimo 6 posti. E all’alba dell’avvio dell’accoglienza al femminile, le donne ospitate sono tre. La più giovane è una trentenne. La più anziana ha 65 anni: «Finora il bisogno di una struttura di accoglienza notturna per donne a Treviso non si era mai verificato in maniera così netta», spiega Giorgia Da Pos, coordinatrice del servizio di accoglienza della Caritas, «il bisogno non emergeva». Si apre così una porta su un universo femminile alle prese con l’emergenza della perdita del lavoro e della rete familiare e sociale di sostegno, fino ad ora rimasto ai margini. Dietro la richiesta di aiuto spesso c’è la rottura delle relazioni familiari, non sempre coniugali. Nessuna delle donne accolte ha comunque figli piccoli o minorenni. Situazione per la quale sono previste forme diverse di accoglienza riservate alle madri con figli in comunità alloggio: «Ogni situazione personale è un caso a sé ed è difficile generalizzare», spiega suor Cristina Zaros, responsabile dell’accoglienza delle donne nella struttura d’accoglienza, «ci sono casi di rotture con il contesto familiare in generale».
Il servizio di posto letto permette alle donne accolte di rimanere al massimo per due mesi continuativi. L’obiettivo della Caritas è il recupero della persona, sul fronte sociale e dove possibile lavorativo. Ad oggi in città sono tre le strutture adibite a dormitorio per l’emergenza dei senza tetto. Ancora la sede della Caritas di via Venier dall’anno scorso offre un servizio di 18 posti letto per soli uomini. Altro servizio di accoglienza notturna con altri quattro posti letto d’emergenza si trova presso l’ex Palazzo Moretti, in via Risorgimento in città, dove è anche presente una comunità alloggio con 12 posti letto. Infine gli ultimi 20 posti letto sono quelli messi a disposizione dal Comune in via Pasubio, a Santa Maria del Sile presso l’ex scuola elementare Marconi pronta a riaprire ai senza dimora dal prossimo 13 ottobre.
Alessandra Vendrame
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