Chiude l’ultimo barbiere Bepi Omero va in pensione

La storia
Dopo 55 anni di attività, chiude l’ultimo barbiere di Resana: Giuseppe “Bepi” Omero, settantenne, va in pensione. La sua è stata una vita vissuta fra i capelli... degli altri e domani mattina, dalle 9 alle 12, la sua bottega di via Tre Martiri della Libertà, in prossimità della rotonda Bianchi e il “Bar 48”, si trasformerà in un banchetto delle feste per celebrare questo passaggio alla pensione.
Bepi, rimasto orfano di papà, a 15 anni va a bottega come garzone da suo zio Paolo a Verbania. Era il 1964. Vitto alloggio e insegnamento per tremila lire a settimana. In quei tempi lontani e di povertà ha imparato il mestiere di barbiere in cui le barbe si facevano con il rasoio a mano e il rasoio lo si affilava con la cintura di cuoio. Ritornato in famiglia, lavora in bottega dal maestro Elio Modino a Castelfranco fino al servizio di leva, dove continua a tagliare capelli in caserma. Poi all’età di 23 anni, era il 1972, apre l’attività in proprio a Resana, dapprima vicino allo storico bar Sartorello e successivamente si sposta nella sede attuale.
Nel suo negozio sono esposte monete provenienti da tutto il mondo che i clienti, conoscendo questa sua passione, gli portavano dai loro viaggi o paesi di origine. Altra sua passione, il calcio amatoriale locale. Ha sempre incarnato l’immagine del classico salone di barbiere di altri tempi, dove ci si siede senza appuntamento e si aspetta il proprio turno chiacchierando su tutto. In tutti gli anni di lavoro è sempre andato in bottega in bicicletta dalla sua abitazione di Via Perarolo. Non ha mai fatto larghe concessioni a ferie o malattia. Persona semplice e rispettata da tutti, non ha mai rifiutato nel bisogno, un servizio a domicilio o in ospedale. —
Dario Guerra
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