Cercò di sgozzare un uomo durante una lite: tre anni e sei mesi per tentato omicidio

La lite pochi mesi fa nella zona della stazione ferroviaria. La vittima, un 49enne, ha rimediato danni permanenti al volto

Marco Filippi
L’uomo ferito a terra in una pozza di sangue
L’uomo ferito a terra in una pozza di sangue

Con il collo di una bottiglia di vetro rotta colpì quattro volte al viso un moglianese, mirando al collo.

Fortunatamente i fendenti non lo colpirono alla giugulare ma i colpi inferti ne provocarono dei danni permanenti a un orecchio e alla bocca. L’aggressione, avvenuta nel maggio dell’anno scorso, costò l’arresto al marocchino Isam Rachid, 49 anni di Mogliano (difeso dall’avvocato Massimiliano Bruni). Ora, è arrivata anche la condanna per tentato omicidio.

Il giudice Carlo Colombo ha condannato Rachid, in rito abbreviato, a tre anni, 6 mesi e 20 giorni. Scontata la pena l’imputato sarà espulso dal territorio italiano. Rachid ha goduto dello sconto di un terzo della pena per il rito alternativo e il riconoscimento delle attenuanti generiche.

È caduta anche l’aggravante contestata dalla procura dei futili motivi in quanto dalle telecamere del supermercato Despar, che si trova in via Roma, nei pressi della stazione ferroviaria dove avvenne l’aggressione, si vede che le provocazioni tra i due erano reciproche. La parte offesa, Luigi D. F. , 49 anni di Mogliano, si è costituita parte civile con l’avvocato Massimo Benozzati.

L’aggressione

I due, infatti, si conoscevano perché qualche giorno prima avevano avuto un acceso diverbio. Pare che il moglianese, che abita nelle vicinanze, avesse redarguito il marocchino perché, sempre in zona stazione, aveva importunato alcune ragazzine. Dopo qualche giorno, nel pomeriggio del 27 maggio 2025, i due si erano incrociati in via Roma, vicino al Despar, dietro la stazione ferroviaria.

L’acredine del diverbio di qualche giorno prima, evidentemente, non era ancora passata. Durante un nuovo diverbio, il marocchino che aveva in mano una bottiglia di birra, passò alle vie di fatto. Dopo aver spaccato la bottiglia, Rachid si scagliò contro il moglianese con il chiaro scopo di colpirlo alla gola. Quattro colpi ferirono il 49enne al volto e tuttora ne porta le cicatrici.

I soccorsi e l’arresto

Il fatto avvenne davanti a diverse persone, alcune delle quali chiamarono il 112. I carabinieri arrivarono sul posto poco dopo e trovarono il moglianese a terra in una pozza di sangue. I soccorritori del 118, intervenuti sul posto, trasportarono d’urgenza il ferito all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso mentre il marocchino fu arrestato dai carabinieri della stazione di Mogliano per tentato omicidio.

Dopo qualche giorno trascorso nel carcere di Santa Bona, il marocchino è stato messo agli arresto domiciliari nell’appartamento dove vive a Mogliano.

L’uomo è infatti regolare e, prima del fatto, incensurato. Nel corso delle indagini, il pubblico ministero Giovanni Valmassoi aveva disposto una perizia che doveva stabilire se i colpi inferti erano potenzialmente mortali.

Le conclusioni del perito sono state inequivocabili. Sia analizzando le ferite riportate dalla parte offesa che, analizzando i filmati del supermercato, si evince che il marocchino colpì per uccidere. A pena espiata il marocchino sarà espulso dal territorio italiano così come stabilito dal giudice Colombo. —

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