Castelfranco aumenta la sorveglianza: 40 telecamere in più
L’investimento vale 261 mila euro con un contributo statale. Saranno installate 25 telecamere e 15 sistemi di riconoscimento targhe

La rete di videosorveglianza pubblica e di riconoscimento targhe a Castelfranco sarà presto incrementata a seguito di un bando in regime di coprogettazione: si sono concluse infatti le operazioni di aggiudicazione dell’intervento che vedrà l’installazione di 25 telecamere e 15 sistemi di riconoscimento targhe da parte della ditta Fgs srl di Azzano San Paolo (Bergamo).
Un progetto da 261.000 euro di cui un contributo statale di 157.000 euro che era stato oggetto di una delle ultime variazioni di bilancio dell’amministrazione di Stefano Marcon, annunciata dall’ex assessore al bilancio Elisabetta Peron nel febbraio scorso.
La disposizione
Le nuove telecamere e i nuovi targasystem andranno ad aggiungersi ai già esistenti 97 punti di ripresa e ai 10 di lettura targhe e permetteranno di coprire tutte le frazioni cittadine che finora erano scoperte.
I targasystem invece saranno collocati in diverse postazioni all’entrata/uscita della città. Ovviamente questa implementazione va vista in un ottica di maggior sicurezza per i cittadini, ma anche, attraverso i sistemi di rilevazione delle targhe, anche chi viaggia senza aver fatto la revisione del mezzo o, peggio ancora, senza copertura assicurativa, come dimostrano i dati della polizia locale di Castelfranco, come di altri organi di polizia del territorio, dove è in costante crescita il numero di vetture non in regola.
Occhio sui reati
In diverse occasioni la già vasta rete di videosorveglianza pubblica ha permesso alla polizia locale, a cui compete il controllo del centro operativo, di individuare responsabili di svariati reati, come ad esempio gli eco-furbi che gettano rifiuti in strada.
Ma anche di scoprire un deposito di armi bianche presso gli spalti del campo sportivo di via Redipuglia, seguendo a distanza i movimenti nella zona.
Nel giugno dello scorso anno invece, sempre grazie alla videosorveglianza era stato individuato un camionista portoghese che all’altezza della rotatoria di Bella Venezia aveva prima stretto e poi urtato un’automobile, dove viaggiavano una madre e una figlia rimaste ferite.
Anziché fermarsi il camionista è fuggito via ma proprio grazie alle telecamere è stato possibile risalire alla sua identità e all’azienda per cui lavorava, consentendo così di avviare le pratiche per il risarcimento dei danni.
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