Furto al Teatro Accademico di Castelfranco, trafugati computer e soldi
L’intrusione dei ladri risale alla notte tra venerdì 7 e sabato 8 agosto. I malviventi sono entrati da una porta laterale

Assalto dei ladri al Teatro Accademico di Castelfranco: spariti cinque computer e una piccola somma di denaro, sostanzialmente un fondo cassa. Ad accorgersi di quanto avvenuto nella notte tra venerdì e sabato sono stati i dipendenti quando sono andati al lavoro.
Immediata la chiamata ai carabinieri di Castelfranco, subito intervenuti per i rilievi e per ricostruire quanto accaduto. I ladri sono penetrati da una porta laterale del teatro dopo averla forzata: a quanto pare non è scattato nessun allarme anti intrusione. Rimane da capire che cosa potesse aver attirato la loro attenzione: probabilmente proprio i computer.
Attualmente infatti il teatro sta ospitando “Il Suono di Venezia”, una mostra con installazioni video e sonore nata da un lavoro di ricerca sul campo, del Conservatorio Steffani in collaborazione con l’università di scienze applicate di Mainz (Germania), dove gli studenti hanno registrato voci, rumori e suoni della città lagunare. Dopo il furto la mostra è stata sospesa.
Al momento non pare che il furto possa in qualche modo compromettere l’attività del teatro in termini di rappresentazioni o concerti: ma la conferma si potrà avere solo lunedì, quando ci sarà un confronto tra i tecnici per capire quale è la consistenza del danno in relazione all’operatività.
Maggiori informazioni sulla dinamica del furto e, forse, sull’identità dei malviventi potrebbe avvenire dal controllo delle venire dalle telecamere della videosorveglianza puntate sulle aree vicine al teatro.
In relazione a quanto accaduto la sindaca di Castelfranco Maria Ghimenton commenta: «Siamo rammaricati per questa intrusione all'interno di un luogo simbolico per la nostra comunità come il Teatro Accademico. Ci siamo attivati fin da subito e faremo tutte le verifiche necessarie per capire l'accaduto e mettere in atto ogni misura utile a evitare che episodi di questo tipo possano riproporsi. Le indagini da parte dei carabinieri sono attualmente in corso, pertanto ci affidiamo con massima fiducia al lavoro che stano svolgendo le forze dell'ordine».
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