Castelfranco, è morto il titolare del kebab investito davanti al suo locale

Khalid El Gaboubi, 57 anni, era il titolare del Donner Kebab. E’ stato investito in borgo Pieve mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali

L'incidente in borgo Pieve a Castelfranco
L'incidente in borgo Pieve a Castelfranco

E’ morto martedì 16 giugno sera Khalid El Gaboubi, 57 anni, titolare del Donner Kebab, in via Borgo Pieve a Castelfranco, investito domenica sera 14 giugno mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali davanti al suo locale.

L’uomo era stato operato nel pomeriggio, ma le sue condizioni erano disperate. Il ferito era stato trasportato d’urgenza con l’elisoccorso del Suem 118 all’ospedale Ca’ Foncello.

L’incidente si era verificato intorno alle 19 di domenica 14 giugno davanti a una decina di persone. In quel momento il locale era aperto. Stando ai testimoni, il cinquantasettenne aveva attraversato la strada per gettare i rifiuti nei cassonetti proprio di fronte al negozio.

Mentre faceva ritorno, una Toyota Yaris condotta da un giovane di 22 anni di origine nigeriana, l’ha investito in pieno. Immediatamente gli si sono fatti intorno i passanti che hanno allertato il 118.

A terra l’uomo riverso in una pozza di sangue, poco distanti il cappellino e le ciabatte. Sul selciato nessun segno di frenata. Colpito in pieno dall’automobile, l’uomo ha fatto un volo battendo poi il capo con violenza.

Dal Ca’ Foncello si è alzato l’elicottero ed è partita un’ambulanza che è poi servita a trasportare il ferito dalla stretta via cittadina al piazzale dell’atterraggio. Il ferito è stato intubato e stabilizzato sul posto.

In pochi minuti è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale dove è stato preso in carico dai medici. Sul posto per i rilievi una pattuglia dei carabinieri che ha ricostruito tutta la dinamica dell’incidente. L’automobilista è stato sentito insieme ad alcuni testimoni che avevano assistito al drammatico investimento. Si tratterà anche di stabilire a che velocità procedesse l’auto.

 

Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso