Bike sharing, pioggia di disdette

Abbonamento troppo caro e burocrazia non piacciono a molti

Bike sharing: nuova gestione, nuovo e più complicato regolamento, aumento delle tariffe, biciclette troppo stesso malridotte e rastrelliere sovente fuori uso hanno provocato in questi giorni una pioggia di disdette da parte degli abbonati trevigiani, che sono in tutto 1.600, che avevano tempo fino ad oggi per passare al nuovo gestore, firmando un nuovo contratto, del servizio comunale di biciclette “in prestito”. A confermare il «notevole numero» di disdette sono gli stessi operatori di Mom (ex Actt) che in questo periodo hanno dovuto sobbarcarsi l’onere dei rinnovi, onere perché l’ex Actt da domani non gestirà più il servizio. Da domani infatti, almeno in teoria, tutti i 1.600 abbonati del TvBike devono passare al nuovo regime gestionale e tariffario del bike sharing: gli abbonamenti annuali costeranno, rispetto ai precedenti “zero euro” (a parte una caparra di 10 euro), 25 euro. E la bici, per ogni utilizzo, non potrà più essere usata per un’ora di seguito, ma solo per mezz’ora, altrimenti dopo i primi 30 minuti di utilizzo consecutivo scatterà una penale di 50 centesimi per la seconda mezz’ora di uso, mentre la seconda ora di utilizzo sempre consecutivo della stessa bici senza mai riporla in una rastrelliera avrà una penale di 1,50 euro e dalla terza ora in poi si pagheranno due euro in più all’ora. Insomma un salasso. Poi ci sono gli abbonamenti: costa 25 euro quello annuale, mentre il mensile costa 10 euro e il settimanale 5 euro. In più la formula 4ForYou: 8 euro per utilizzare la bicicletta per quattro ore nell’arco della giornata. «Il potenziamento dei servizi di mobilità sostenibile va di pari passo con il processo di valorizzazione e pedonalizzazione delle aree del centro», ha detto il Comune. Però molti abbonati non hanno evidentemente recepito il messaggio, preferendo firmare il modulo per la disdetta. (a.z.)

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