BePositive mette le ali ai piedi dei medici

Il brand trevigiano regala le scarpe al personale sanitario: «Durante l’emergenza abbiamo consumato le suole per le corse»

treviso

Forse ci si pensa poco ma in questo periodo così frenetico anche i medici hanno corso senza sosta da un reparto all’altro, su e giù dalle scale per garantire che i tamponi fosse refertati in fretta, garantendo la salvezza dei malati. Lo ha raccontato l’altro giorno Roberto Rigoli, primario di Microbiologia dell’ospedale Ca’ Foncello di Treviso ringraziando un’azienda trevigiana per la donazione di un gran numero di scarpe. Ciascuno in questo momento cerca di dare ciò che può e ciò che sa far bene, in questo caso la BePositive, marchio di sneakers, popolari scarpe sportive made in Veneto dello specialista delle calzature Febos, ha deciso di offrire il proprio contributo agli operatori sanitari che lottano contro la pandemia consegnando il 13 maggio un paio di sneaker a tutto il personale dei reparti di Microbiologia e Pneumologia.

«giorni infernali»

«Vogliamo trasmettere un messaggio di fiducia, positività, voglia di ricominciare», ha dichiarato Fabrizio Ferraro presidente di Febos, azienda con sede a Maser, che quest’anno festeggia i 25 anni di vita. «Sono stati giorni infernali – ha raccontato il dottor Rigoli - durante i quali arrivavano tamponi dai reparti e dai pronto soccorso di tutta la provincia. La microbiologia era diventata un contenitore di campioni che arrivavano a centinaia e centinaia giorno e notte. Noi sapevamo che dietro ad ogni tampone poteva esserci un paziente grave che aveva bisogno di una diagnosi certa». E allora il personale ospedaliero si è ritrovato a correre: al primo piano per l’accettazione, poi giù di corsa al piano terra per le analisi in biologia molecolare e poi ancora di corsa su al terzo piano negli studi per la refertazione. «Abbiamo corso sempre, giorno e notte, a volte con gli occhi lucidi, increduli di quello che stava succedendo. Eppure non abbiamo mai perso la fiducia di potercela fare». Il dono ha portato simpatia solidarietà e soprattutto «scarpe bellissime che ci faranno correre ancora più forte verso la vittoria contro il virus».

«voglia di ricominciare»

L’essere positivi sta nel dna e nel nome del marchio che ha voluto testimoniare vicinanza a chi ci sta mettendo tutto se stesso per salvare quante più vite possibile. «Noi vogliamo trasmettere un messaggio di fiducia, positività, voglia di ricominciare», ha dichiarato Fabrizio Ferraro presidente di Febos, convinto che il dono sia un piccolo gesto di solidarietà e responsabilità verso gli operatori che lottano ogni giorno, nella speranza di poter tornare, tutti insieme, alla vita normale. «Ci piace l’idea che la nostra calzatura rappresenti simbolicamente, la ripresa del cammino per un futuro migliore». La donazione è stata attuata da Fabrizio Ferraro e Adalberto Zordan di BePositive in collaborazione con la direzione Usl 2, il Comitato Scientifico e la onlus Per mio Figlio. —

laura simeoni

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