Baby boom al Ca’ Foncello di Treviso: diciassette parti in 24 ore

Super lavoro per medici e ostetriche: quattro cesarei e tredici parti naturali. Alessandro ha fretta e nasce in casa: il 118 supporta la mamma via smartphone

Massimo Guerretta
L’équipe al reparto di Ostetricia del Ca’ Foncello con il primario Francesco Pirrone
L’équipe al reparto di Ostetricia del Ca’ Foncello con il primario Francesco Pirrone

Il colmo sarebbe che si ritrovassero tutti nella stessa scuola: niente feste di compleanno per mesi, poi d’improvviso 17 inviti in due giorni, tra il 14 e il 15 aprire del (ipotizziamo) 2033. Complesso? Lo è stato di più, pochi giorni fa, il lavoro al reparto di Ostetricia del Ca’Foncello, che ha vissuto ore a dir poco impegnative visti i diciassette parti.

Un autentico boom di nascite quello registrato tra la mezzanotte di martedì e quella di mercoledì, con nove maschietti e otto femminucce; quattro i cesarei e tutti gli altri parti naturali. Nessuno dei nuovi nati ha avuto bisogno della Terapia intensiva neonatale.

«Abbiamo avuto una giornata impegnativa che è stata però, per tutti noi, anche motivo di gioia e di grande soddisfazione – sono le parole del primario, Francesco Pirrone – il picco di nascite lo abbiamo registrato tra le 7 e le 16 di mercoledì, arco temporale durante il quale abbiamo avuto ben dieci nascite, con tre parti che sono avvenuti in contemporanea».

Impossibile, per chi era di turno, farcela da solo: così – calcolando anche che c’erano dei parti programmati – si è riusciti a precettare anche il personale che era in servizio nelle degenze di ostetricia, oltre a parte dell’équipe di Terapia Intensiva Neonatale. «Quando c’è necessità di supporto, come in questo caso, il nostro personale si rende disponibile per aiutare a gestire al meglio la situazione», spiega la primaria, Paola Lago.

Tra i diciassette nuovi nati c’è anche Alessandro, partorito in casa mercoledì mattina, con l’aiuto del personale del Suem: «In occasione della nascita della mia prima figlia – spiega la mamma, Cisse Fanta, 22enne originaria della Guinea – il travaglio era stato molto lungo, per cui in questa occasione ho deciso di aspettare di più a casa; a un certo punto però mi sono accorta che Alessandro aveva fretta di nascere per cui abbiamo chiamato il 118». Laura invece ha dato alla luce Caterina: è al quarto figlio.

L’aumento di nascite, a dispetto della denatalità, registrato al Ca’Foncello prosegue: «Lo scorso anno – ricorda il dottor Pirrone – avevamo avuto un aumento di un centinaio di nascite rispetto al 2024 e quest’anno si conferma il trend positivo con una trentina di parti in più da gennaio ad oggi. Il dato, davvero ottimo considerata la denatalità generalizzata, è sicuramente legato all’attrattività del reparto, che con il trasferimento in Cittadella offre un notevole comfort alberghiero. Registriamo attrattività rispetto ad altre province e in parte anche extraregionale e questo dato è un bel segnale. Un sentito ringraziamento, per questi risultati, va a tutto il personale del reparto, empatico, disponibile e collaborativo». Magari qualcuno li inviterà a una delle prossime feste di compleanno, ma attenzione: la quota-regalo rischia di esser costosetta. 

Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso