Avvistate 2 gru in Pian Cansiglio Una divorata da lupi, volpi o cani

Nei primi giorni del mese si sono fermate per l’ondata di maltempo Una ha trovato la morte, l’altra l’ha vegliata a lungo per poi ripartire 

ospiti dal cielo

Una gru è stata divorata da un lupo, da volpi o cani randagi. È accaduto in Cansiglio. È la prima volta che si sa di gru (Grus grus) che, migrando verso l’Africa si fermano nei pascoli dell’altopiano. E fino ad oggi non era mai accaduto che proprio qui trovasse la morte. «Nei primi giorni di dicembre alcune gru si sono fermate, causa il tempo avverso, nella piana del Cansiglio», racconta Francesco Mezzavilla, faunista con lunga esperienza di studio e ricerca. «Fenomeno favorito dall’ampia distesa prativa con avvallamenti che mascherano spesso i gruppi in riposo e pastura. Tra questi, due individui, un adulto e un giovane dell’anno, probabilmente appartenenti allo stesso gruppo familiare, hanno sostato più a lungo. L’individuo adulto è stato predato e parzialmente divorato, mentre il giovane è rimasto nei pressi quasi a voler vegliare le sue spoglie. Una visione questa forse un po’ troppo antropocentrica ma probabilmente vera, dato che alcuni animali presentano sensibilità talvolta sconosciute all’uomo». Le gru (Grus grus) sono uccelli gregari e sociali nel senso che si associano spesso in grandi gruppi. Nidificano nel Centro e Nord Europa mentre in Italia sono presenti esclusivamente durante i periodi delle migrazioni. Pochi individui svernano anche nel Nord Italia quando le condizioni meteo non sono troppo rigide. In questi mesi le gru si osservano in quasi tutto l’ambito che va dalla laguna di Venezia all’area prealpina. Si stima che siano passati nei cieli del Bellunese e del Trevigiano più di 10 mila individui. —

F.D.M.

Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso