Assicurazioni beffate con i «finti» fulmini: raggiri per 50 mila €

GODEGA DI SANT'URBANO. Ben 19 capi d'imputazione, 5 le assicurazioni che hanno presentato denuncia per i raggiri, quasi 50 mila euro la somma avuta per i risarcimenti, oltre ad altri 10 mila euro non ottenuti. Questi sono i numeri del processo che vede imputato per truffa e fraudolento danneggiamento di beni assicurati Gianni Puiatti, 43 anni, di Bibano. Secondo l'accusa avrebbe ottenuto risarcimenti per danni a elettrodomestici e vari apparecchi, sostenendo danni non reali causati da fulmini, producendo documentazioni false. È accusato anche simulazione di reato per aver segnalato ai carabinieri un furto in casa che non sarebbe avvenuto. Le denunce partono dal 2006, per cui alcune sono vicine alle prescrizione, e arrivano fino al 2012. Dalla compagnia Assimoco nel 2006 fu risarcito di 7.200 euro per la rottura di un'antenna tv, un televisore Panasonic, una caldaia, un congelatore e due frigoriferi Ignis, una lavatrice Rex, un climatizzatore Carrier e i motori del cancello e delle tende. Dalla stessa arrivarono 4.550 euro nel 2008 per i danneggiamenti in un appartamento di Bibione di un frigorifero Rex, un forno Indesit, un climatizzatore Carrier, una tv Saba e il motore di una cappa. Per gli stessi elettrodomestici avanzò una richiesta di risarcimento dopo due anni e ricevette altri 5.230 euro da Assimoco e 1.270 euro da Allianz. Vi sono stati anche casi in cui ha denunciato a due assicurazioni diverse il medesimo danno. Per esempio di un computer portatile e una stampante, saltati a causa di temporali nello stesso giorno a Godega e a Bibione, per cui ricevette 550 euro da Assimoco e 885 da Unipol. Dalla compagnia Cattolica invece nel 2010 ebbe 2.200 per un'apparecchiatura elettromedicale, un piano di cottura Smeg, un motore di tende, presentando un falso preventivo di riparazione. In quell'anno Cattolica risarcì per 5.257 euro anche gli stessi oggetti di cui era stata comunicata la rottura a Assimoco nel 2006. L'anno successivo ottenne sempre da Cattolica altri 1.500 euro per gli identici elettrodomestici. Ma vi sono anche elettropompe sommergibili, un televisore Grundig con decoder, un videoregistratore Sony, un impianti Hi-fi, un pc portatile Hp, per cui i danni furono stimati da un perito in 7.480 euro. In quel caso, nell'agosto 2011, però il risarcimento non andò a buon fine perchè emersero dubbi da parte di Assimoco. Si rivolse così ad Axa dopo alcuni mesi e riuscì ad ottenere 2.709 euro per alcuni degli stessi apparecchi. Nel gennaio 2012 invece per ottenere un risarcimento sugli infissi da Cattolica andò dai carabinieri di Conegliano, dichiarando di aver subito un furto in casa mai avvenuto. Il processo si svolgerà il 23 ottobre.
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