Arriva la nuova Tac L’Usl: «Pronta a gennaio per abbattere le attese»
ODERZO. L’Usl di Marca manda in pensione la vecchia tac dell’ospedale di Oderzo e investe 540 mila euro per l’acquisto di un nuovo macchinario di ultima generazione, capace di offrire una diagnostica più nitida e di abbattere le liste di attesa (evitando i fermo macchina ai quali è soggetta la vetusta apparecchiatura attualmente in funzione)
L’INVESTIMENTO
Il nuovo dispositivo sarà installato entro il mese di gennaio e si cercherà di ridurre i tempi di erogazione delle prestazioni. Il direttore generale dell’Usl 2 Francesco Benazzi sottolinea l’importanza dell’operazione per la struttura opitergina. «Stiamo effettuando i lavori per l'installazione di un’apparecchiatura che sarà di ultima generazione, che disporrà di una lettura a 64 strati» dice il manager della sanità trevigiana. «Il nuovo arrivo darà una mano. La macchina ora in funzione è obsoleta e si fermava spesso, con la nuova potremo servire meglio anche il Pronto soccorsoe l’utenza che richiede diagnostica oncologica e cardiologica» prosegue il dg Benazzi. Ma questo è un investimento fatto anche per abbattere le liste di attesa. Lo dicono anche i numeri: rispetto all’anno scorso le prestazioni erogate dall’ospedale di Oderzo sono in netto aumento.
Se nel 2018 le ecografie sono state 6.500, le risonanze 2.076, le Tac 7.314 e le prestazioni di radiologia tradizionale 26.953 per un totale di 42.843 prestazioni, alla fine di novembre le prestazioni totali erano già 40.683, ma la proiezione dell’Usl 2 è che si arriverà a chiudere l’anno con una media di 44.381 prestazioni erogate nell’ospedale di via Luzzatti, un dato che supera quello fatto registrare nel 2018 di oltre 1.500 unità. In particolare, a fine novembre erano 6.973 le tac eseguite a Oderzo contro le 7.314 completate nell’intero arco dell’anno scorso: facile che prima del 31 dicembre si assista a un sorpasso.
Ad essere cresciuti in maniera particolarmente significativa sono i le prestazioni erogate nei confronti degli “esterni”, ovvero i cittadini che prenotano visite: sempre secondo le proiezioni sulla fine del 2019 saranno 24.901.
LA DOMANDA DI VISITE
Calano invece di 500 in meno rispetto all’anno scorso quelle offerte agli “interni”, ovvero i pazienti ricoverati all’interno dell’ospedale, ma restano comunque 7.081 le prestazioni erogate. Più marcata la diminuzione delle prestazioni offerte all’interno del Pronto soccorso che serve oltre 12 mila utenti che richiedono diagnostica per immagini.
Questo non è l’unico ammodernamento che l’Usl 2 ha realizzato a Oderzo: l’anno scorso ha messo 600 mila euro per tre nuove stanze di degenza e rifacimento dei locali e dei servizi igienici, portando a 56 posti letto l’Area Medica. Altri 120 mila euro in Ortopedia e 600 mila euro Ortopedia per sostituire l’impianto di segnalazione ospedaliera, 600 mila euro per la riqualificazione della centrale termica e idraulica. —
Niccolò Budoia
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