Borseggiato a Termini dopo il Sei Nazioni: disavventura romana per Amerino Zatta
L’ ex presidente del Benetton Rugby derubato dello zaino con documenti e tablet alla stazione di Roma Termini mentre rientrava dalla partita del Sei Nazioni. Denuncia alla polizia

Weekend nero per l’ex presidente del Benetton Rugby, Amerino Zatta, 78 anni, borseggiato alla stazione di Roma Termini mentre rientrava dalla partita della Nazionale al Sei Nazioni allo stadio olimpico.
Dei «ragazzoni», come li definisce l’ex vertice della società biancoverde, gli hanno sfilato lo zaino appoggiato sotto il tavolo del bar dove stava prendendo un caffè in compagnia della figlia. All’interno tablet e documenti.
«Tutto andato» racconta Zatta ripercorrendo la giornata di sabato 7 febbraio, un’occasione per tifare la Nazionale in campo contro la Scozia rovinata dai criminali che si aggirano fra i binari bersagliando i turisti.
Prima i ritardi dei treni
La giornata in realtà era partita male dal principio all’insegna dei forti ritardi causati dal doppio sabotaggio lungo la linea ferroviaria a Bologna e Pesaro.
«Siamo stati fermi per due ore e mezza in attesa che ripristinassero la linea, siamo arrivati allo stadio a pochi istanti dall’inizio della partita». Non un preludio incoraggiante per un giornata che – risultato della Nazionale italiana a parte – aveva in serbo un’altra disavventura, ben peggiore di qualche ora d’attesa.
Poi il borseggio
«Erano le 19» racconta Zatta, «il treno per Treviso partiva alle 19. 30. Per ingannare il tempo io e mia figlia siamo andati a prendere un caffè in uno dei tanti bar di Termini. Neanche il tempo di appoggiare lo zaino: dei “ragazzoni”, che probabilmente ci avevano inseguiti perché li avevo già notati prima, si sono avvicinati e me l’hanno sfilato da sotto il tavolo. Come abbiano fatto non lo so, tanto sono stati rapidi».
Un’azione fulminea e poi il gruppetto si è allontanato con il bottino.
«Dentro c’erano l’Ipad e il portafoglio con tutti documenti, passaporto compreso e le carte di credito».
Zatta ha fatto denuncia alla polizia che ora indaga sull’accaduto. «Sono stato sfortunato» commenta amareggiato l’ex numero uno della Benetton che dopo 28 anni, a dicembre, ha passato il testimone ad Antonio Pavanello.
«Ora faccio il tifoso» raccontava in una lunga intervista a La Tribuna ripercorrendo 40 anni di esperienza nel mondo della palla ovale trevigiana. Anche sabato scorso l’obiettivo era godersi la prova degli azzurri nel primo turno del Sei Nazioni contro la Scozia (battuta 18-15 ndr). Zatta però non si lascia troppo rodere dall’amarezza. «La prendo con filosofia, diciamo che il risultato positivo della nostra Nazionale mi ha salvato la giornata».
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