All’esame il passivo con 115 creditori Poi il piano di rilancio

salgareda. La procedura di amministrazione straordinaria di Stefanel, ammessa con decreto dello scorso 12 settembre, passa alla fase di verifica dei creditori. Si è svolta infatti ieri davanti al presidente della sezione fallimentare del Tribunale di Venezia, Daniela Bruni, alla presenza del commissario straordinario, Raffaele Cappiello, la prima udienza di verifica delle domande di ammissione allo stato passivo di Stefanel in amministrazione straordinaria, nel corso della quale sono state esaminate 115 posizioni. Ad oggi non ci sono possibilità di soddisfare i crediti pregressi, se non tramite l’alienazione dei cespiti, a partire dalla storica sede di Ponte di Piave. L’azienda, in regime di amministrazione straordinaria da settembre dopo la dichiarazione dello stato di insolvenza, continua ad essere gestita dal commissario Raffaelle Cappiello. Resta da risolvere il nodo dei debiti arretrati. L’unica strategia che l’azienda, tramite il commissario, sta cercando di attuare, è la ricerca di un acquirente o partner che inietti liquidità. La prossima udienza è il 28 gennaio, per esaminare le posizioni creditorie dei 58 dipendenti che continuano a lavorare, con la cassa integrazione prorogata a luglio. Il piano industriale per il rilancio dell'azienda dovrà essere presentato entro il 15 gennaio. —
M.C.P.
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