Alberi vandalizzati con la motosega, il blitz sotto lo sguardo di una telecamera
Continuano le indagini della polizia locale sul vandalismo al parco di via Contarini a Monigo, l’assessore Manera: «Il vandalo ha agito tra la fine e l’inizio del turno degli operai»

Non un ragazzino, non uno sprovveduto, difficilmente una donna e probabilmente qualcuno che conosce la zona e potrebbe non vivere distante, forse non da solo. Le indagini della polizia locale stanno cercando di dare un volto al vandalo – o ai vandali – che ha segato alla base tre grandi pioppi nel parco di via Contarini a Monigo.
«Un’azione scellerata» hanno sottolineato dall’amministrazione, «che avrebbe potuto avere conseguenze gravissime e drammatiche, incredibile che chi ha fatto il gesto non ne abbia tenuto conto». Gli alberi, alti oltre venti metri, svettavano a pochi metri dal parco giochi. Tempi al passato, perchè due giorni fa gli alberi sono stati abbattuti, di necessità, visto che i tagli operati dal vandalo ne avevano intenzionalmente compromesso definitivamente la stabilità, oltre che la vita.
Il Comune non intende lasciar correre, e spera che la polizia locale possa avere presto degli elementi validi per dare un nome e un volto a chi ha agito con una motosega (lo spessore e la precisione dei tagli hanno fatto escludere una sega a mano), relativamente velocemente (di qui la convinzione non siano una o più persone poco avvezze a utilizzare simili strumenti), con incisioni nette e operate con forza da “lavoratore”, il che allontanerebbe dall’identikit sia ragazzini, sia donne.
Ma la polizia locale conta che un dettaglio aggiuntivo possa arrivare da una telecamera della zona. Un occhio elettronico che potrebbe aver notato qualcuno avvicinarsi al gruppo di piante, magari con gli strumenti al seguito o portati da un’auto.
Il filmato è stato acquisito dalla polizia locale che spera di avere dalle immagini la traccia giusta, utile anche a capire se il taglio degli alberi possa essere collegato agli altri due episodi di vandalismo registrati in zona nell’ultimo periodo: le gomme tagliate alle auto lungo via Sant’Elena Imperatrice (dove un’auto a gpl è stata anche incendiata), e il fuoco appiccato ad un accumulo di fioriture dei pioppi. Il primo episodio di certo più grave dell’altro, il secondo però forse più facile da collegare al vandalismo degli alberi.
Mettere in fila più dettagli è difficile. «Ad oggi possiamo solo dire che ha vandalizzato gli alberi dopo il rientro degli operai che stavano tagliando l’erba, mercoledì, e prima del loro ritorno giovedì» conferma l’assessore all’ambiente Alessandro Manera , «non abbiamo testimonianze, ma potrebbe darsi anche che abbia lavorato in un momento in cui il rumore poteva non destare particolari sospetti».
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