Aggredita in strada Castagnole: c’è l’identikit del malvivente

Carabinieri al lavoro sulla descrizione fornita dalla commessa quarantenne. Il sindaco Conte: «Episodio grave ma isolato. Treviso è una città sicura»

TREVISO. Potrebbe esserci già un identikit su cui lavorare per cercare di dare un volto all’aggressore della commessa in strada Castagnole a Monigo. E potrebbe però anche essere l’unico elemento utile alle indagini dato che nella zona non sarebbero presenti telecamere di sicurezza che possano aver ripreso almeno la fuga del malvivente. Intanto si riaccende il dibattito sulla sicurezza in città tanto che interviene anche il sindaco Mario Conte. «Episodio grave sul quale stanno indagando le forze dell’ordine», afferma il primo cittadino, «fortunatamente è un episodio isolato che però ci stimola a fare sempre di più in ambito di sicurezza. Treviso è e rimane saldamente una delle città più sicure d’Italia grazie ai recenti investimenti e servizi mirati per garantire la sicurezza in città e nei quartieri».

Le indagini

I carabinieri sono al lavoro da lunedì sera per cercare di individuare l’aggressore della commessa. Al momento l’unica cosa in mano agli inquirenti è la descrizione fornita dalla stessa vittima, una commessa quarantenne di origine siciliana che ha denunciato di essere stata aggredita a scopo di rapina lunedì sera mentre stava rincasando. La donna, residente a Treviso, è stata soccorsa e trasportata in stato di choc all’ospedale Ca’ Foncello. Il fatto è avvenuto la sera precedente la Vigilia di Natale instrada Castagnole nel quartiere di Monigo. La donna stava rincasando a piedi quando, all’improvviso, ha riferito di essere stata presa alle spalle da un malvivente che l’ha scaraventata a terra probabilmente per intimidirla. Il rapinatore, poi, è scappato, senza portare via nulla. I carabinieri stanno ora ricostruendo un identikit da quanto dichiarato dalla donna.

Il ricovero

A lanciare l’allarme è stata la stessa commessa, che ha ripreso i sensi poco dopo. La donna ha chiamato il 118 con il telefonino e ha richiesto l’intervento di un’ambulanza. Poco dopo le 21 è arrivata un’ambulanza con l’equipaggio a bordo che ha provveduto a soccorrere la donna, in forte stato di choc. La commessa è stata poi trasportata al pronto soccorso dove ha ricevuto le cure. Per lei le dimissioni sono arrivate nella notte con un certificato medico che attestava alcune contusioni alla testa e al corpo guaribili in pochi giorni. Sull’oscuro episodio stanno ora indagando i carabinieri della compagnia di Treviso. Purtroppo nella zona non c’è alcuna telecamera che possa aver immortalato il malvivente in fuga. Non è escluso che avesse posteggiato la sua auto a pochi metri di distanza dal luogo dell’aggressione. —

G.B.

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