Malore al volante, si schianta e muore

MASERADA. La settimana scorsa, un leggero malore a cui non aveva dato molta importanza. Ieri mattina il malore si è ripresentato, e stavolta è stato letale. Aldo Frare, 62 anni di Codognè, nato e cresciuto a Lutrano di Fontanelle, imprenditore nel settore del legno in pensione ma ancora attivo come consulente aziendale, si è sentito male ieri mentre era al volante del suo suv e stava percorrendo la provinciale 57 via Julia a Maserada, non distante dall’abitato della frazione di Candelù. Sembra che stesse raggiungendo un’azienda per lavoro. Il dramma si è consumato quando erano le 9.15. Frare era partito da qualche decina di minuti dalla sua casa di Codognè, dove viveva con la moglie e la figlia. Aveva da poco oltrepassato la rotonda sulla provinciale ed era diretto verso Candelù, davanti a sé aveva un rettilineo lungo alcune centinaia di metri prima delle curve che portano al centro del paese.
All’improvviso il suo suv SsangYong Action grigio metallizzato ha iniziato a zigzagare per quasi un centinaio di metri. Sull’asfalto nessun segno di frenata, l’auto ha parzialmente invaso la corsia verso Villorba, lungo la quale fortunatamente in quel momento non passava nessuno. Pochi secondi dopo il SsangYong Action si è schiantato contro il primo di una serie di tre platani sul lato destro della carreggiata, in direzione di Candelù. Un colpo piuttosto violento, la parte anteriore del suv è rimasta fortemente danneggiata dall’impatto. L’abitacolo, invece, è rimasto pressoché integro. I fratelli Alcide e Isacco Paladin, che vivono rispettivamente ai civici 2 e 4 di via Julia, a ridosso del punto in cui si è verificato l’incidente, sono accorsi in strada, subito dietro a loro si sono fermati alcuni automobilisti di passaggio.
Seduto al posto di guida c’era il sessantaduenne, immobile. A Maserada sono arrivati l’ambulanza del Suem 118 di Treviso e l’elisoccorso che è atterrato in un campo poco distante dalla strada. Frare è stato estratto dall’auto grazie al lavoro dei vigili del fuoco. Inutile però ogni tentativo di rianimazione: il suo cuore aveva già cessato di battere. Aldo Frare è morto con ogni probabilità in seguito al malore che lo ha colpito prima dello schianto. Una tesi, questa, avvalorata dal fatto che qualche giorno fa l’ex imprenditore non era stato bene. Quell’episodio ora viene riletto come una possibile avvisaglia della tragica fine di ieri. La salma del sessantaduenne è stata portata all’obitorio dell’ospedale di Treviso. Nel frattempo la polizia stradale di Vittorio Veneto ha effettuato i rilievi, con l’ausilio della polizia locale di Maserada per la regolazione del traffico. La provinciale 57 nel punto dell’incidente è rimasta chiusa per oltre un’ora e mezza ed è stata riaperta attorno alle 11. Si aggiunge così un’altra croce lungo la strada che collega Maserada a Candelù. L’ultimo incidente mortale risale al marzo del 2012, quando a morire era statao Giuseppe Bonan, 59 anni di Santandrà di Povegliano, pensionato dell’Enel. Al volante di una Alfa 156, l’uomo si era schiantato contro un tir. Dopo due anni di quiete, ieri mattina ancora sangue sulla provinciale.
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