Save-Aertre-Catullo, Unicredit dà 183 milioni

La banca ha aperto una linea di credito per i piani di sviuluppo aeroortuale della società che gestisce gli scali di Venezia, Treviso, Verona

Save ed Unicredit hanno siglato oggi un accordo per sostenere i progetti di sviluppo della società che gestisce gli aeroporti di Venezia e Treviso e che entrerà, con una quota di minoranza del 35%, in Catullo, che gestisce gli scali di Verona e Brescia, facendo così nascere un polo aeroportuale del NordEst.

In particolare, la banca ha messo a disposizione di Save una linea di credito della da 183 milioni di euro della durata di 48 mesi, che possono eventualmente essere estesi per ulteriori 36 mesi.

Per la società è una risorsa importante, che potrebbe dare il via ad una serie di interventi. Tra questi, anche quelli previsti dal masterplane dello sviluppo aeroportuale dello scalo trevigiano ad oggi sotto lo scacco del ministero dell’ambiente che ha chiesto tutela ambientali, ma anche l’avvio immediato di tutti gli interventi di mitigazione e gestione della viabilità previsti dal master plane, ma ancora ben lungi dall’essere stati avviati.

Netto, su questo punto, il parere del comitato contrario all’ampliamento dello scalo che ha recentemente svelato tutti i nodi della bocciatura dei piani di sviluppo aeroportuale mettendo in evidenza proprio la necessità di lavori per la tutela dei residenti e dell’abitato di Treviso e Quinto di Treviso, fermo restando il limite dei voli.

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