«Mio figlio ha battuto la scienza ufficiale»

Volpago. Duro attacco in Consiglio del papà del giovane autistico premiato per la sua laurea
Borghesi Volpago del Montello premio Gobbato a Piercarlo Morello con il sindaco Roberto Toffoletto il padre Luciano e la sorella Elisabetta
Borghesi Volpago del Montello premio Gobbato a Piercarlo Morello con il sindaco Roberto Toffoletto il padre Luciano e la sorella Elisabetta

VOLPAGO. Il sindaco di Volpago Roberto Toffoletto ha premiato ieri sera Pier Carlo Morello, il primo autistico a laurearsi in Italia. Il padre del neo dottore, nel suo discorso attacca la scienza ufficiale secondo cui suo figlio non avrebbe mai potuto laurearsi. Ieri sera Morello che vive nel paese montelliano ha ricevuto un riconoscimento speciale all'inizio del consiglio comunale. Suo padre Luciano ha tenuto per lui il discorso di ringraziamento in cui si è tolto più di qualche sassolino dalla scarpa. «Ci sono due scuole di pensiero sull'autismo la prima è comportamentista e prevede che chi ha questo problema possa essere solo addestrato come un animale e possa vivere solo in ambiti istituzionalizzati. La seconda riconosce l'aspetto emozionale, accetta che si riesca a educare anche loro. Purtroppo la prima è quella seguita da chi si occupa d'autismo nell'istituto superiore di sanità e nella Sinpia (Società italiana di neuropsicahitria dell'infanzia e dell'adolescenza”», ha detto Luciano Morelllo, «Siamo stati attaccati sui giornali da chi diceva che nostro figlio non aveva quel problema, diagnosi purtroppo è certificata. Come famiglia volevamo denunciare queste persone, ma poi abbiamo deciso di lasciar perdere perché erano solo dei pupi che avevano i "guru" della scienza ufficiale come pupari». E ha continuato: «Secondo i comportamentisti il metodo usato per portare alla laurea mio figlio non è scientifico e le loro linee guida impediscono di usare i computer per fare esprimere gli autistici durante gli esami di maturità». Morello ha invece posto come esempio positivo di integrazione il lavoro di aiutante delle maestre dell'asilo di Venegazzù che suo figlio svolge da qualche tempo. «Grazie a tutti si è riusciti a farne una risorsa senza sconvolgere la comunità e questo è più importante della laurea», ha concluso Luciano Morello.

Gino Zangrando

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