Castro: «L’ex Zanussi si allei a Indesit»

SUSEGANA. L’arrivo di Susanna Camusso – oggi alle 12 – scuote nuovamente l’Electrolux. La leader della Cgil sarà a Susegana proprio in occasione del ripristino delle 8 ore lavorative, in considerazione dell’accordo con Ikea per produrre 10 mila frigo. Mentre arriva la rivoluzionaria proposta di Maurizio Castro: un polo della produzione bianca che sganci l’ex Zanussi dall’Electrolux e la agganci all’Indesit, che dovrà essere la testa, la guida dell’operazione. Insieme ad altri, dalla Whirlpool alla giapponese Nidec, ad altri gruppi minori, specie della componentistica. L’ex parlamentare, per lunghi anni responsabile delle relazioni industriali del “gigante del freddo”, è allarmato perché «la severa ristrutturazione annunciata da Indesit, lo stato pre-fallimentare di ACC di Mel, il persistente affanno di Electrolux sono i sintomi inequivocabili del declino di una delle più grandi industrie nazionali: quella dell'elettrodomestico, che ancora negli anni Novanta vedeva prodotto in Italia il 45% del "bianco" venduto in Europa». Secondo Castro, già senatore del Pdl, se il declino si trasformasse in caduta, le conseguenze per il sistema economico italiano, e in particolare per quello del Nord Est, sarebbero laceranti: non solo per la regressione drammatica sul versante del Pil e della bilancia commerciale, o peggio ancora su quello dell'occupazione, ma perché il Paese perderebbe uno dei suoi più significativi patrimoni industriali. Per Castro non ci sono dubbi: se vogliamo difendere l'elettrodomestico italiano e riportarlo alla leadership internazionale che fu storicamente sua, dobbiamo attrezzare un intervento, coordinato dal quel fondo di investimento della Cassa Depositi e Prestiti introdotto con lungimiranza nel 2011 a tutela dei settori strategici, che conduca alla creazione di un "polo nazionale del bianco". «La guida sia di Indesit, e assorba gli insediamenti italiani di Whirlpool, di Electrolux e dei produttori minori con la relativa componentistica». Castro ammette di avere fiducia nel ministro Zanonato: «Fanno ben sperare le prime dichiarazioni di Zanonato, che è un "industrialista" convinto. D'altronde, non possiamo mica ripetere gli errori del passato: come quando nel 1984 le grandi famiglie italiane consentirono con sciatteria strategica che Zanussi, il leader europeo del bianco che una scellerata gestione aveva condotto alla crisi finanziaria ma con un intatto patrimonio di prodotti e quote mercato, venisse regalato agli svedesi di Electrolux, più piccoli ma assai lungimiranti e ambiziosi».
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