Il Consorzio contro i cacciatori rilancia la nomina Unesco

PIEVE DI SOLIGO. Un costo, secondo i cacciatori, un’opportunità, per il Consorzio di Tutela. La candidatura a sito Unesco delle colline del Prosecco Docg continua a far discutere. «Il territorio di...

PIEVE DI SOLIGO. Un costo, secondo i cacciatori, un’opportunità, per il Consorzio di Tutela. La candidatura a sito Unesco delle colline del Prosecco Docg continua a far discutere. «Il territorio di Conegliano Valdobbiadene, secondo i tecnici Unesco, possiede già tutti i requisiti e il massimo grado di tutela legislativo, quindi l’Unesco non porterà nessun nuovo vincolo» spiega Innocente Nardi, presidente del Consorzio, rispondendo ai timori dei cacciatori e dell’eurodeputato Giancarlo Scottà. Gianni Garbujo, presidente regionale Italcaccia, teme che i cittadini pagheranno di tasca propria le conseguenze della candidatura: «Il nostro obiettivo non è certo sperperare risorse pubbliche» dichiara Nardi «va precisato anzi che i privati avranno un ruolo importante nel finanziamento del progetto, che è stato pensato come un’opportunità per tutta la comunità e per chi da secoli investe in questo territorio». Turismo, marketing, export: «Proprio per visitare questo sito e conoscere una delle più belle regioni vitivinicole d’Italia, in occasione di Vino in Villa, oggi e domani, arriveranno nell’area quaranta giornalisti da diversi continenti. Un interesse che vede proprio nel progetto Unesco un importante elemento attrattore». (a.d.p.)

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