Nubifragio, ora sotto accusa è anche il Sile

Perché il Sile è così alto, al punto da esondare in due punti a Silea e Casale? Perché non ha ricevuto, da subito, l’acqua a monte e a valle del capoluogo? Perché a tutti quelli che passeggiano lungo le rive, sull’Alzaia, sembra che qualcosa non sia più come prima? Le domande che tutti si fanno, sul fiume principale della città, adesso se le pone anche la giunta.
E Ca’ Sugana, dopo aver ricevuto diverse segnalazioni dai cittadini. ha intenzione di scrivere, forse già domani, al Genio Civile per avere risposte, e confrontarsi più in generale sullo stato di salute del fiume, che negli ultimi tempi non sembra più quello che tutti i trevigiani conoscevano. Fiume placido, corso d’acqua stabile, per la sua origine di risorgiva? Non più, adesso.
Discorsi che cominciano dalla pulizia - il livello si è alzato negli ultimi tempi anche per i depositi su l fondo, e finiscono alla manutenzione. Passando per il raccordo tra gli affluenti e i canali che si immettono sul Sile prima e dopo il centro.
Sul Sile, come sugli altri corsi d’acqua principali del Veneto, è competente la Regione, tramite il Genio Civile. L’ente psrco, invece, ha compiti di tutela del territorio, di sviluppo turistico, di politica ambientale di pianificazione urbanistica e programmazione territoriale.
Vero è che poi, all’estuario del Faro di Jesolo, chi era presente giovedì sosteneva che lo scirocco non facilitava il ricevimento del mare. E che anche questo abbia aggravato un a situazione di per sè già pesante.
Ierri, sul fronte politco, sono stati i grillini ad attaccare n uovamente la giunta ,con il candidato sindaco Alessandro Gnocchi.
I danni del nubifragio intanto si calcolano in 50 milioni tenendo conto sia delle abitazioni allagater che delle coltivazioni sommerse e delle aziende che sono state costrette e sospendere produzione, spedizioni, lavoro in genere perchè invase dalle acque.
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