La signora dei capelli conquista New York

Nasce a Treviso il successo americano della linea Mikki More

Cosa si è messa in testa Michela Moresco? Di far sì che le donne “normali” (quelle che affrontano la difficile quotidianità tra casa, lavoro, famiglia, relazioni sentimentali critiche) si sentano ogni tanto speciali, attraenti e vincenti. Dalla punta dei capelli alla punta dei piedi. Michela a Treviso è una bella signora sulla quarantina, con laurea breve in giurisprudenza, che vive con il figlio Nicolò di nove anni. A New York è la creatrice di una linea di alta cosmesi per capelli, che ha già conquistato mille saloni di hair stylist, organizza party a Manhattan per lanciare il suo brand Mikki More e manda al diavolo anche i guru americani del marketing, decidendo che per la sua campagna pubblicitaria (in onda da mesi nei network televisivi statunitensi) non servono le supermodelle di “Victoria Secrets”, ma donne normali, appunto, in cui il pubblico femminile possa riconoscersi affermando “I’m Mikki More”. Michela è un classico esempio di self made woman e di come un’idea imprenditoriale possa nascere anche da un momento di crisi esistenziale. «Durante una vacanza a Zanzibar», racconta Michela «ho contratto un virus che mi ha provocato una grave malattia, da cui sono guarita, dopo mesi di cure con dosi massicce di antibiotici e medicinali che mi hanno distrutto i capelli». Rimesso a posto il fisico, quindi, la tenace signora ha cominciato a pensare alla sua folta capigliatura, ridotta ad una massa intricata e crespa. «I cosmetici per capelli in commercio non erano adatti a risolvere il mio problema. Così ho cominciato a mandare e-mail a tutte le più importanti aziende del mondo per sottoporre a loro il mio problema e trovare la soluzione». Ed una delle tante e-mail ha colpito giusto, oltre oceano: tre anni fa è arrivata nelle mani dell’americano Darian Braun, un “mago” della cosmesi che nei laboratori di Los Angeles, dopo un anno di prove (ben 52 esperimenti), ha messo a punto “The Balm”, una formula in cui l’olio di cocco di Tahiti lavora in osmosi con l’acqua ed idrata al massimo il capello, eliminando l’effetto crespo e proteggendolo. «Quando Darian mi ha inviato i primi campioni, l’ho fatto provare anche alle mie amiche e il successo è stato immediato, visti i risultati. Quando ho capito che potevo risolvere i problemi di tante donne come me, ho lanciato a Darian l’idea di produrre una vera e propria linea che ora si compone di quattro prodotti». A questo punto la vita dell’ex pubblico ufficiale Michela si trasforma in quella dell’imprenditrice di successo Mikki More, il marchio che riporta, nelle eleganti confezioni nero e oro (sono i cerchi di Klimt), il binomio “Treviso-New York”. The Balm è entrato nei saloni dei parrucchieri veneti, ma è in atto una campagna per la diffusione in tutta Italia. A New York già un migliaio di hair stylist - in quattro mesi - lo hanno adottato, facendosi strada tra giganti del settore come Paul Mitchell e L’Oreal. Ma la marcia non si arresta alla Grande Mela: Mikki e Darian (che nel frattempo, galeotta fu l’e-mail, si sono fidanzati) stanno puntando ad altri stati - California, Texas, Massachusetts - e ad Arabia e Australia. Intanto negli States “I’m Mikki More” è uno spot di successo, in cui l’intraprendente signora trevigiana è accanto alle sue testimonial: donne normali, come la ragazza che si paga gli studi facendo la contorsionista, o “super”, come Mrs. Kelly, l’autorevole direttore di Fow News.

Cristiana Sparvoli

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