Infarto in bicicletta salvato da 4 ciclisti «Voglio conoscerli»

RIESE PIO X. Va ad allenarsi in bici, ma sulla via del ritorno viene colpito da un infarto e cade in un fossato pieno d’acqua. Per sua fortuna arrivano altri ciclisti che lo recuperano e per oltre un quarto d’ora gli praticano il massaggio cardiorespiratorio e così gli salvano la vita. Valter Gazzola, 49 anni, papà di due bimbi, di Vallà è uscito dal coma nei giorni scorsi dopo la disavventura e il suo primo pensiero è andato ai suoi salvatori. Vorrebbe ringraziarli, ma non sa chi siano. «Riteniamo doveroso dimostrare loro la nostra riconoscenza per quello che hanno fatto», dice la moglie Paola Bisol, «È grazie al loro tempestivo intervento che mio marito è ancora vivo». Tutto è successo una decina di giorni fa. Valter era uscito per un giro in bici. «È appassionatissimo di ciclismo», racconta Paola, «con i suoi amici va sempre in camper ad assistere al Giro d’Italia. Quel giorno aveva scelto un percorso breve per allenarsi: intorno alle 15 è partito per Coste di Maser. Mentre stava tornando a casa è stato colpito da un infarto. Appena due mesi prima si era sottoposto a una visita cardiologica: nessun problema, anzi gli hanno detto che ha un fisico molto allenato agli sforzi». Valter ha raggiunto Altivole, all’altezza della rotonda della Colombera ha superato un gruppo di quattro ciclisti. Ma poco dopo improvvisamente è caduto a lato della strada, finendo in un fosso pieno d’acqua. I quattro si sono precipitati. Hanno recuperato Valter che non dava segni di vita. Hanno capito che bisognava agire subito e uno di loro gli ha praticato il massaggio cardiaco, a quanto è stato riferito, con grandissima professionalità. «Nel frattempo», continua la moglie, «è giunta una donna in auto. Da quanto abbiamo capito, un’infermiera o una farmacista che ha dato utili indicazioni per il soccorso. Da una casa vicina sono accorsi per dare una mano». Poco dopo è arrivata l’ambulanza che ha portato Valter all’ospedale di Castelfranco. Nel corso del viaggio è stato colpito da un altro infarto e si è fatto ricorso al defribillatore. All’arrivo al Pronto soccorso Valter era in coma. I medici hanno deciso di intervenire per disostruire un’arteria. Poi per aiutarlo a riprendersi è stato messo in coma farmacologico. Due giorni fa il risveglio. «Sappiamo bene che siamo solo all’inizio di un lungo percorso per la guarigione completa», spiega Paola, «ora sta affrontando una polmonite causata dall’ingestione di acqua nel fossato e poi dovrà sottoporsi a un intervento per l’inserimento di by-pass». Senza il provvidenziale intervento dei quattro ciclisti e dell’operatrice sanitaria la situazione sarebbe stata irreparabile, come hanno confermato i medici. «Vogliamo ringraziarli per aver salvato la vita a Valter, insieme al Pronto soccorso, alla Rianimazione, all’unità di Terapia intensiva coronarica dell’ospedale di Castelfranco. Purtroppo siamo riusciti a contattare solo chi abitava nella casa vicina al luogo in cui è mio marito stato colto da malore, ma io e Valter vorremo conoscere anche le altre cinque persone: forse due dei ciclisti sono di Fanzolo. Ci piacerebbe davvero conoscerli di persona per dire loro grazie. Per questo rivolgiamo loro l’invito a contattarci, anche via telefono: il numero è sulle Pagine Bianche».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








