Tre colpi a Cappella La banda del buco svaligia le villette

CAPPELLA MAGGIORE. Tre colpi in una sola notte. Monta la rabbia a Cappella Maggiore per la nuova raffica di raid della banda del buco. Gli ultimi furti hanno fruttato gioielli, cellulari, denaro e persino scarpe. Risveglio con l’incubo per la famiglia Andreetta quando giovedì mattina ha scoperto che durante la notte i malviventi avevano saccheggiato la loro villetta di via Cal Alta.
«È stata una fortuna che nessuno si sia svegliato», commentano, «altrimenti ce li saremmo trovati in camera». La banda ha agito intorno alle quattro del mattino quando nell’abitazione c’erano padre, madre e due figli.
Attraverso la finestra del bagno sono entrati nell’appartamento al piano terra. Da qui hanno passato al setaccio tutte le stanze. I ladri hanno razziato l’oro di famiglia, quattro paia di scarpe, tre cellulari e denaro contante. Il bottino si aggira attorno ai cinquemila euro. Uno dei banditi ha avuto persino il tempo di indossare le scarpe rubate abbandonando le proprie appena fuori l’uscio di casa. Un indizio che potrebbe aiutare gli investigatori a identificare i ladri. Nella stessa notte tra mercoledì e giovedì i malviventi hanno svaligiato due appartamenti nel complesso di villette a schiera di via Campagnole.
I residenti sono esasperati: «Questi criminali hanno battuto quasi ogni casa qui intorno. Siamo ormai costretti ad alzarci di notte per controllare. Tra un po’ ci toccherà andare a letto con il mitra».
Pochi giorni prima il commando aveva preso di mira l’abitazione dei Da Ros, titolari del negozio di elettrodomestici in centro a Cappella Maggiore. Per raggiungere la terrazza, la banda del buco si è arrampicata sul muro, entrando dal salotto, mentre in casa dormivano Attilio Da Ros, 80 anni, la moglie e il figlio. I ladri hanno rubato del contante dal portafoglio ritrovato abbandonando sul terrazzo insieme a pantaloni e borse. È il terzo furto subito dai Da Ros.
Francesca Gallo
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