Il lager con gli occhi un bambino

All'Auditorium Sant'Artemio Celino Bleiwiss racconta la sua tragica infanzia vissuta a Bergen-Belsen

La Provincia di Treviso dà un suo contributo alla Giornata della Memoria, raccontando il lager visto con gli occhi di un bambino. Sarà Michael Feiler, alias Celino Bleiwiss, rinchiuso da piccolo a Bergen-Belsen, a ricordare, anche attraverso le scene tratte dal film «La vita è bella» (foto), come gli adulti cercassero di non far percepire ai bambini l’orrore della loro condizione. Tornato in Polonia con i parenti sopravvissuti, divenne un regista affermato, ma insofferente al regime comunista. Nel 1984 è fuggito all’Ovest, dovendo lasciare la moglie e la figlia all’Est. Nel 2010 ha rintracciato i discendenti dei suoi parenti dispersi nei campi di sterminio, in Israele. All’evento partecipano il presidente della Provincia, Leonardo Muraro e il vicepresidente, Floriano Zambon, il prefetto Aldo Adinolfi, la storica Luisa Cigagna (Fondazione Fabbri), il regista e sceneggiatore Celino Bleiwiss e la presidente dell’Accademia Europea di Monaco "Janusz Korczak", Eva Weizer-Fabian. L'appuntamento è in programma sabato 28 gennaio, dalle 9.30 nell'auditorium Sant'Artemio, sede della Provincia. Ingresso libero.

Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso