Gli ultras Reyer imbrattano il Palaverde

Questa non è casa mia». E poi insulti ai trevigiani, ai Rebels, alla propria dirigenza che ha portato la squadra a Treviso. Uno smacco, chiedere ospitalità ai nemici. I tifosi veneziani della Reyer hanno sfogato la loro rabbia imbrattando i muri del Palaverde prima del match di ieri sera della loro squadra contro Cantù. Vernice rossa e verde, i veneziani si sono prodotti in una decina di scritte in diverse facciate del palazzetto dello sport villorbese.
Inciviltà e provocazione, ma poteva andare peggio. Le forze dell’ordine si erano preparate per prevenire ed eventualmente fronteggiare tafferugli tra veneziani e trevigiani. Polizia al casello, numero di steward rafforzato: l'arrivo di veneziani, hanno detto in questura alla vigilia, «è come sempre motivo di attenzione per via di un becero campanilismo che, soprattutto nel calcio, è sfociato in atti di violenza». Ecco perché ieri il Palaverde è stato tenuto sott'occhio con particolare attenzione, con controlli della polizia sin dal casello autostradale di Treviso nord. La Reyer è "costretta" a giocare a Treviso a causa della temporanea inagibilità per lavori del palazzetto di Mestre. Sono arrivati nella Marca circa tremila tifosi veneziani. Si sono sfogati solo con le bombolette, fortunatamente. (f.p.)
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