Furlanetto, ricerche senza esito Gli operai sono rientrati in Italia

Rozal Veshtaj
RONCADE.
Sono rientrati nella tarda serata di giovedì nel quartier generale della ditta «Impeesa» di Meolo i tecnici che erano a Dusseldorf con Federico Furlanetto, 39 anni, il titolare dell'azienda di allestimenti fieristici scomparso da martedì mattina. In queste ore proseguono senza sosta le ricerche dell'uomo nelle acque del Reno. I sommozzatori stanno scandagliando il fondale. Il furgone di Furlanetto è stato infatti trovato nei pressi del fiume, vicino ad un ponte, con le chiavi ancora inserite. Indiscrezioni parlano di un sms che l'imprenditore avrebbe inviato ad un amico, annunciando che il suo corpo sarebbe stato ritrovato nel Reno. Da quanto si è appreso, non sarebbero stati invece ritrovati biglietti o scritti di Furlanetto. A tormentare il titolare della «Impeesa» ci sarebbe stato un lavoro di allestimento di uno stand alla fiera di Dusseldorf per conto di una ditta vicentina. Un incarico che Furlanetto avrebbe confidato ad alcuni collaboratori di ritenere troppo gravoso, tanto che ad inizio settimana aveva chiesto rinforzi ad una ditta concorrente. Martedì aveva accompagnato in fiera i suoi collaboratori, dicendo che sarebbe tornato dopo poco. Il lavoro, invece, è stato completato nei tempi e consegnato regolarmente ai committenti giovedì mattina. Gli operai hanno lavorato con il cuore gonfio di angoscia e con il pensiero rivolto a Federico, riuscendo a chiudere l'allestimento forse più difficile della loro carriera. (ru.b.)
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