Vittorio Veneto, slavina sulla strada del Col Visentin: escursionisti bloccati
Dopo le prime valanghe dei giorni scorsi, ieri una slavina ha interrotto la strada in località Fais. Bloccati alcuni veicoli, automobilisti soccorsi dai vigili del fuoco

VITTORIO VENETO. Miracolati sul Col Visentin. Una valanga è caduta oggi pomeriggio, 17 dicembre, lungo la strada che da Fais porta in vetta alla montagna. Sono rotolati, nelle ore più calde della giornata, circa 20 metri cubi di neve, pari a 100 metri quadri di coltre bianca. Nessuna persona è stata investita, ma in zona si trovavano due auto. Una è riuscita a transitare, l’altra, che invece era un po’ più indietro, invece no.
L’episodio è avvenuto a 9 chilometri di salita da Longhere e circa a 3 dall'arrivo. Le persone a bordo devono ritenersi miracolate. «Un metro cubo di neve – spiega Alex Barattin, capo del Soccorso alpino delle Prealpi e delle Dolomiti bellunesi – arriva a pesare fino a 220 chili, non meno di 150. Quindi possiamo solo immaginare che cosa accade ad una persona che ne rimane investita». Gli occupanti hanno chiesto aiuto, sono prontamente saliti i vigili del fuoco e i carabinieri, ovviamente mettendo le catene. L’intervento, iniziato verso le 15, si è concluso solo alle 19.

I vigili hanno spalato la neve a mano. L’automezzo ha provato a superare il tratto, ma è rimasto incastrato, per cui i vigili hanno utilizzato il verricello. La parte superiore del Visentin è coperta da circa mezzo metro di neve, di più negli avvallamenti dove è portata dal vento «ma da qualche giorno – conferma Nello Augusto, che abita in Fadalto, proprio in faccia al Visentin – vedo continui distacchi e compaiono già chiazze di erba secca, specie sulla schiena della montagna, tra il Visentin e Col Toront».
Domattina gli operai del Comune di Vittorio Veneto saliranno a Fais per installare cartelli stradali che avvertiranno della chiusura della strada perché il rischio di slavine è troppo elevato. «Per la verità ci sono già degli avvisi e non capisco perché, in situazioni di innevamento come questo, ci siano comunque delle persone che si avventurano in situazioni di una pericolosità evidente – sottolinea il sindaco Antonio Miatto -. La neve si trova parecchio in alto e proprio per questo non si riesce a capire il motivo di questa escursione».
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