Oderzo: sì alle Fiere della Maddalena, ma poche certezze sulle modalità

ODERZO. L’unico punto fermo sono le date, ovvero l’inizio il 16 luglio e la fine il 26 luglio. Per quanto riguarda le prossime Fiere della Maddalena, le certezze si fermano qui. L’organizzazione dell’evento più sentito dalla città procede, ma senza un quadro normativo chiaro il Comune non ha ancora approntato un programma che possa dirsi definitivo.
La certezza, appunto, è che il luna park aprirà il 16 luglio e leverà le tende il 26: il primo giorno, come da tradizione, sarà il venerdì antecedente la festa di santa Maria Maddalena (ovvero il 22 luglio) e l’ultimo sarà il lunedì successivo. Ma quest’anno torneranno i fuochi d’artificio a chiudere le Fiere? E il concertone, se si terrà, tornerà finalmente in piazza Grande? E ci saranno limitazioni?
Sono tutte domande in attesa di una risposta che arriverà solamente nelle prossime settimane. «Dobbiamo fare i conti con le regole e con le normative. In base a quelle potremo decidere quali eventi organizzare», riassume Lara Corte, assessore allo spettacolo. L’organizzazione impegna l’amministrazione comunale da mesi, ma la situazione pandemica rallenta le procedure e crea problemi sempre nuovi agli uffici comunali.
Il Comune sta lavorando sulla base delle Fiere della Maddalena dell’anno scorso, quelle che erano andate in scena nonostante il lockdown fosse finito da due mesi soltanto. Il luna park fu salvato ma molti eventi vennero tagliati (su tutti, la sfilata di moda) e altri vennero ricalibrati (l’enogastronomia delle Vie dei Goeosessi a numero chiuso, il concerto di Enrico Ruggeri aperto a mille persone e trasferito al campo di rugby di via Donizetti), ma insomma le Fiere andarono in porto. Quello resterà il canovaccio anche nel 2021.
«Contiamo di salvare i Goeosessi, la tombola di beneficienza e il concorso canoro. Manca il quadro normativo: solo quando arriverà potremo lavorare sui dettagli del programma. L’anno scorso le regole cambiarono per tre volte da quando iniziammo a lavorare alle Fiere a quando riuscimmo a chiudere il programma», ricorda l’assessore Corte.
L’amministrazione comunale per il momento sta lavorando sotto traccia, nella speranza che i protocolli sanitari restino uguali anche quest’anno. La storia delle Fiere risale al 1233, quando erano il mercato del bestiame. Negli anni Ottanta hanno assunto le forme che conservano tuttora. —
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