Coronavirus, lutto a Codognè: non ce l’ha fatta Walter Fantuz

Il noto ristoratore 60enne è morto positivo al Covid ma si trovava ricoverato perché il cancro di cui soffriva era oramai allo stadio terminale

CODOGNE'. Ha contratto il Covid mentre si trovava in ospedale, ma il suo destino era segnato da un tumore allo stadio terminale. Walter Fantuz, 60 anni di Codognè, era conosciuto in paese, dove a Roverbasso per 24 anni insieme alla moglie aveva gestito il bar paninoteca Centrale. «In cinque mesi il tumore ce l’ha portato via, abbiamo combattuto e siamo sempre stati al suo fianco» racconta commossa la moglie Anna.

«Siamo stati da diversi oncologi, da Castelfranco, Padova a Milano, ma non c’era più nulla da fare». Il ristoratore aveva già avuto problemi al cuore, da quando nel 2004 fu colpito da un infarto. Lo scorso maggio la diagnosi di un tumore diffuso per cui sono state vane anche le sedute di chemioterapia. L’uomo era ricoverato da un mese nell’ospedale di Vittorio Veneto.

Sottoposto a tampone ogni tre giorni, prima di essere trasferito all’hospice Antica Fonte è risultato positivo ed è stato portato nel reparto Covid, dove è spirato il 31 ottobre. «E’ stato seguito in modo completo in ospedale. L’ho chiamato tutti i giorni, mi ha sempre risposto, fino a sabato mattina quando ho provato per un’ora» rivive quei drammatici momenti la moglie. «Una tragedia nella tragedia, è mancato da solo, la causa verrà attribuita al Covid, ma purtroppo era in al termine della sua vita». Anche la coniuge è risultata positiva, ha avuto solo febbre per un paio di giorni. La data del funerale è stata posticipata per dare anche a lei la possibilità dell’ultimo saluto al marito. La celebrazione sabato alle 10.30 nella chiesa di Sant’Andrea. Oltre ad Anna, lo ricordano la mamma Lucia, i figli Mirko e Samantha, le nipotine Alessia e Stella, il fratello Claudio con Ornella. —


 

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