Accordo per le ex Clarisse Un grande parco per la città

CASTELFRANCO. Cinquemila metri quadrati di parco restituiti alla città: sarà questo il principale obiettivo pubblico della convenzione siglata tra il Comune e la Società Parco Clarisse srl, che realizzerà un importante intervento immobiliare nell’area dell’ex casa di riposo ed ex convento della Clarisse in via Cazzaro di fronte alle mura, dopo l’acquisto da parte del Consorzio Stabile Pedron.
partono i lavori
Ottenuto anche il parere positivo della Sovrintendenza sul progetto, i lavori ora possono partire. E oltre al parco la convenzione prevede la realizzazione di una corte interna, di una piazza fronte mura e di parcheggi, tutti ad uso pubblico. «Per accedere al parco saranno aperte due brecce nel muro che, da via Bordignon, realizzando due pensiline, fungeranno come invito cittadinanza ad entrare», spiega l’ingegnere Carlo Zanchetta dello studio padovano Parallab che ha progettato l’intervento assieme a Massarente Architettura di Rovigo e Prisma Engineering di Padova, con la consulenza dell’architetto castellano Mauro Parolini.
Quindi il liston pedonale che collegherà il fronte delle mura con la corte retrostante e con il parco, che sarà anche questo restaurato, intervenendo sulle essenze già presenti come platani, tigli, bagolari, querce, un lauroceraso e un cedro dell’Himalaya ma anche compensando la perdita degli alberi ormai irrimediabilmente compromessi una quindicina di nuovi alberi, tra cui nuovi platani, un ciliegio da fiore da 4,5 metri, un sambuco della stessa altezza, un tasso e un Ailanthus altissima, cioè un “albero del paradiso.
«L’intervento metterà così a disposizione spazi finora inutilizzati», sottolinea il vicepresidente della Società Parco Clarisse ingegner Matteo Pedron, «tra cui un polmone verde tipico delle residenze rurali, l’ideale per chi, al termine della giornata o nei momenti liberi, sceglie se fruire dei servizi cittadini, o utilizzare il parco come palestra a cielo aperto o più semplicemente come luogo di relax».
Ma tutto l’approccio al complesso ex Clarisse sarà “green”, con l’utilizzo della geotermia come fonte energetica principale.
geotermia
«Il fluido geotermico», continua l’ingegner Zanchetta, «attraverso un circuito condominiale alimenterà un impianto autonomo a pompa di calore, in modo che il singolo utente si possa gestire il suo impianto in autonomia. Questa soluzione permetterà di portare in classe A (ovvero a basso impatto energetico, ndr) anche le unità dell’ex convento senza impattare sull’architettura esistente».
Il complemento dell’intero intervento è previsto entro il 2022, ma già nel 2021 dovrebbero essere completati i parcheggi, il restauro del convento, il “liston” e la corte interna. La città potrà avere a disposizione un parco di cinquemila metri quadrati. —
Davide Nordio
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