Bimbo sta affogando, lo salvano i bagnini

Un miracolo ha salvato un piccolo di undici mesi di Zero Branco da quello che poco prima delle 10 di ieri mattina sembrava fosse un tragico, incredibile annegamento. Fortunatamente si trova invece ricoverato, solo in osservazione e nemmeno in terapia intensiva, all’ospedale materno-infantile Burlo Garofalo di Trieste. Un miracolo che qualcuno a Grado ha già ascritto alla Madonna di Barbana, con la processione in programma stamane sull’isola. Tutto grazie all’intervento pressoché istantaneo di bagnini della Git e di due infermieri che casualmente erano in spiaggia, in quella zona, a trascorrere la giornata al mare. Il bimbo stava tranquillamente gattonando in pochissimi centimetri d’acqua – cinque, forse un paio di più come hanno raccontato i bagnini – accanto ai genitori. Con l’arrivo di una piccola onda, il piccolo ha inghiottito acqua finendo poi con la faccina rivolta verso il basso non riprendendosi più.
l’allarme
È stato il papà ad accorgersi di quanto era accaduto e la fortuna ha voluto che nelle vicinanze ci fossero i bagnini di salvataggio della Git Marco Candotti e Alberto Vio che hanno subito iniziato le operazioni di rianimazione. «Quando il papà ha preso il bambino in braccio non respirava più», raccontano i bagnini. Se l’intervento dei bagnini è stato tempestivo, altrettanto lo è stato quello professionale di due infermieri che si trovavano in zona a fare il bagno. Tra l’altro l’infermiera lavora in un reparto di terapia intensiva, quindi è particolarmente preparata per questo genere di interventi. Mentre gli infermieri cercavano di rianimare il piccolo è giunto sul posto un terzo bagnino munito di defibrillatore. Non è servito poiché nel frattempo il bimbo aveva rigettato l’acqua che aveva bevuto riprendendo a respirare.
I SoCCORSI
Con notevole tempestività sono arrivati in spiaggia anche i sanitari del 118 (per l’intervento era stato allertato inoltre l’elisoccorso) che hanno proceduto a completare l’intervento di rianimazione e a stabilizzare il piccolo per poi trasportarlo al Burgo Garofalo di Trieste, dove non si è reso necessario il ricovero in terapia intensiva. Il bimbo è fuori pericolo, ma è stato tenuto in osservazione vista anche la giovanissima età. Grande sollievo per i famigliari trevigiani, ma anche per i soccorritori felici che tutto si sia risolto al meglio. Apprensione svanita tra i numerosi bagnanti quando nell’assistere alle varie fasi del soccorso hanno sentito il pianto del piccolo. Sul posto sono intervenuti i marinai della Guardia Costiera e i carabinieri della stazione di Grado. —
Antonio Boemo
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