Pedemontana, appello per una bretella da Loria a Castelfranco

CASTELFRANCO. Una bretella che colleghi il futuro casello Loria-Mussolente della Pedemontana con Castelfranco e la S. R. 308-Nuova Strada del Santo. La richiesta alla Regione dell’opera di raccordo è il punto-chiave del protocollo d’intesa siglato ieri al Sant’Artemio da tre Province e 20 Comuni: obiettivo decongestionare il traffico proveniente dalla Superstrada Pedemontana Veneta (SPV) e dalla Valsugana.. Tenendo conto che l’apertura della Pedemontana è fissata per il 2020, i tempi sono giocoforza strettissimi, ma compattezza e celerità evidenziate dalle varie amministrazioni farebbero ben sperare: la necessità del prolungamento era emersa nel tavolo provinciale del 19 novembre, a porre l’accento sull’intervento era stato il Comune di Romano d’Ezzelino. Due mesi dopo, la richiesta al governatore Zaia è stata messa nero su bianco. Anche se, al momento, non c’è ancora una stima sull’entità del finanziamento.
il tavolo
«Ora l’auspicio è che la Regione ci convochi», il pensiero di Stefano Marcon, presidente della Provincia, «Questo documento l’abbiamo sottoscritto in tanti, perciò deve avere una valenza superiore rispetto ad altre richieste». Priorità è la parola che ripete spesso il primo cittadino di Castelfranco. Inevitabile domandare se il problema sia finito all’ordine del giorno con un po’ di ritardo: «Non è mai troppo tardi», replica Marcon. La bretella di adduzione misura 9,2 chilometri, congiungendo Bessica a Villarazzo. Di questo tratto, va precisato, 1,6 km sono già stati finanziati e in fase di realizzazione. Senza collegamento con la Nuova Strada del Santo, però, il rischio paventato è di un traffico difficilmente gestibile. «A Castello di Godego si creerebbe un imbuto, l’opera è indispensabile», il concetto ribadito più volte da Silvano Marchiori, sindaco di Loria.

il progetto
La bretella conta già su un progetto preliminare vecchio di una dozzina d’anni e interesserebbe anzitutto le aree comunali di Loria e Castello di Godego. Il segmento finale – Villarazzo – ricadrebbe invece nel Comune di Castelfranco. Il protocollo ha riunito le province di Treviso, Padova e Vicenza. Oltre alle già citate Loria e Godego, la Marca è rappresentata dai Comuni di Borso, Crespano, Paderno e San Zenone. Le altre amministrazioni sono con Padova, Bassano, Borgoricco, Cadoneghe, Campodarsego, Camposampiero, Cassola, Cismon, Mussolente, Pove, Romano d’Ezzelino, Rossano, San Nazario e Solagna. Hanno completato la sottoscrizione i presidenti di Confartigianato Marca Trevigiana, Confartigianato Vicenza, Assindustria Veneto Centro e Interporto Padova. «Il treno non c’è ancora», ricorda Marcon, «speriamo però di prenderlo in corsa e non farci precedere da altri». Affinché, come si legge nel documento, la Pedemontana sia «messa in grado, una volta ultimata e aperta al traffico, di funzionare in modo coerente con le aspettative, minimizzando gli impatti conseguenti alla sua realizzazione». Premessa che apre la strada alla bretella Loria-Villarazzo, opera ritenuta «fondamentale e prioritaria». «Si vince solo in squadra, da soli non si va da nessuna parte», la chiosa di Fabio Bui, che da novembre guida la provincia di Padova. —
Mattia Toffoletto
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








