Le imprese: turismo, basta perdite di tempo

Authority bloccata, Camolei scrive alla Regione: «Regole non rispettate, rinviate tutto di due anni»
Tome Paese Bhr Treviso Hotel in foto a sx Tiziano Simonato Direttore Hotel agenzia fotografica foto film
Tome Paese Bhr Treviso Hotel in foto a sx Tiziano Simonato Direttore Hotel agenzia fotografica foto film
La giunta Manildo respinge le accuse di Federico Caner, assessore regionale: «Nessun blocco da parte nostra all’Ogd», men che meno «ostruzionismo per ragioni politiche o di poltrone». Così l’assessore Camolei, in una garbata ma fermissima lettera a Caner («e taccio di quanto udito in riunione informale con il presidente Marcon e Pozza, altrimenti si saprebbe chi vuole davvero le poltrone»). C’è, secondo Ca’ Sugana, «un problema di regole non rispettate nei passaggi chiesti da legge regionale e regolamento». «Per quello» sintetizza l’assessore al turismo, «chiediamo una proroga di 2 anni per stilare il nuovo regolamento».


Continua a tenere banco, il caso Ogd, la nuova authority del turismo teatro di un scontro durissimo fra Lega e centrosinistra. E intanto Unindustria Treviso, con il delegato Tiziano Simonato, rinnova l’appella alla classe politica: «Come categorie abbiamo designato i nostri rappresentanti nell’Ogd a febbraio. Da allora tutto si è bloccato: siamo ancora fermi lì, la parte politica non ha deciso nulla in 5 mesi»


Il Comune di Treviso è molto chiaro, nella sua missiva: «Il nostro intento è di rispettare leggi e valori, non le poltrone», continua Camolei, «lo abbiamo già chiesto a Marcon e torniamo a sollevare il caso: come possono votare tanti comuni inadempienti sulla tassa di soggiorno e sulla sua destinazione? Qui ne va della legittimità, della traparenze, della legalità». Infine, un altro nodo geopolitico: stante la contiguità territoriale invocata dalla legge, il centrosinistra solleva il caso di Ponte di Piave, Salgareda, Oderzo e Gorgo: «Non essendo contigui a Maserada, come possono star dentro?»


Di qui la richiesta di una proroga di due anni, avanzata dal Comune di Treviso, perché Provincia, capoluogo e Camera di Commercio, i tre enti promotori, riscrivano il regolamento


Torniamo a Unindustria. Simonato rinnova l’allarme degli imprenditori: «Non possiamo permetterci altre perdite di tempo, se potessimo andremmo avanti noi privati, ma la legge parla chiaro», conclude, «c’è un interesse supremo che deve prevalere, l’operatività dell’Ogd. Ci sono aziende che hanno chiesto fondi e non potranno riceverli se non decolla l’Ogd, che a sua volta come collettore deve sviluppare il business plan già concordato con la Provincia. E ancora cicloturismo, migliorie alberghieri, investimenti, ovvero posti di lavoro. E infine potenziamento di rete turistica e segnaletica, promozione territoriale: Treviso e la Marca non perdano questa opportunità». E tutto questo mentre il turismo a Treviso, fa passi da gigante: lo si vede anche o occhio nudo, ormai.


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