Il Limbraga in secca, allarme per i pesci

Morti a centinaia, i proprietari del vivaio Priola: «Un disastro». I Cinque Stelle contro la Provincia

Moria di pesci sul Limbraga. A lanciare l'allarme sono stati i proprietari del vivaio Priola, che si trova nella zona della acquette, dopo aver visto i pesci morti sul canale. Sul posto per verificare la situazione sono arrivati alcuni attivisti del Movimento 5 Stelle. «Non si tratta di un problema di siccità, ma piuttosto di una dimenticanza dell'ente che deve pulire del fiume. I proprietari del vivaio ci hanno riferito che un disastro del genere non si era mai verificato. Purtroppo», continuano i cinque stelle, «non abbiamo potuto far altro che constatare la moria di pesci per asfissia e attivarci subito con l'Ufficio caccia e pesca della Provincia di Treviso per segnalare il problema. Ci è stato riferito che quanto prima riapriranno il corso d'acqua bloccato all'altezza di Nervesa. La nostra speranza è, a questo punto, riuscire a salvare le larve di trota sopravvissute a questa secca programmata e mal gestita».

In questi giorni i grandi collettori d'acqua per l'irrigazione sono messi appositamente in secca per provvedere alla manutenzione del letto dei canali (la Piavesella, il Canale della Vittoria, la Brentella) e delle chiuse. Ma evidentemente quest'anno qualcosa non ha funzionato, e la fauna ittica che solitamente viene recuperata viva, prima della secca, è in parte sfuggita. Ma per Fausto Pozzobon di Legambiente la siccità dei canali è in realtà un problema ben più grave, che prescinde dalle azioni dei consorzi di bonifica sui collettori. «Questa situazione è anche provocata dalle poche piogge e dalle limitate riserve di neve in montagna, ma soprattutto da una cattiva gestione del grande distributore di acqua, il Piave, che abbiamo lasciato violentare con le escavazioni, depredare dell'acqua per alimentare l'agricoltura, spogliare dalle sue rive boscate».

Federico Cipolla

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